Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Galleria


Chi è in linea
In totale ci sono 2 utenti in linea: 0 Registrati, 0 Nascosti e 2 Ospiti

Nessuno

[ Vedere la lista completa ]


Il numero massimo di utenti online contemporaneamente è stato 37 il Mar Apr 25, 2017 1:33 pm
Dicembre 2017
LunMarMerGioVenSabDom
    123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Calendario Calendario


Me, my Yoke and I

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Me, my Yoke and I

Messaggio Da Green Boy il Gio Set 29, 2016 9:26 pm

Sai, Zachary, a me piace lavorare con la gente. Ho rapporti diretti ed interessanti con il dottor Poole e con il dottor Bowman. Le mie responsabilità coprono tutte le operazioni di questo bunker, quindi sono perennemente occupato. Utilizzo le mie capacità nel modo più completo; il che, io credo, è il massimo che qualsiasi essere umano possa mai sperare di fare.

[...]

Certo nessuno avrebbe potuto ignorare le stranissime voci che circolavano prima che ci rifugiassimo qui. Voci di qualcosa che era stato scoperto ad Ovest. Io non ho mai dato molto credito a queste storie, però considerate altre cose che sono accadute, trovo difficile scacciarle dalla mia mente.

[...]

Qui vige l'eguaglianza, non conta un cazzo nessuno.

[...]

Io ho visto degli orrori, Zachary, orrori che ha visto anche tu, ma questo non ti da il diritto di chiamarmi assassino.
Hai il diritto di uccidermi, ha il diritto di farlo, ma non hai il diritto di giudicarmi. Non è possibile trovare le parole... per descrivere, ciò che é necessario, a coloro che non sanno ciò che significa l’orrore. L’orrore ha un volto, e bisogna farsi amico l’orrore. Orrore e terrore morale sono i tuoi amici, ma se non lo sono, essi sono dei nemici da temere, sono dei veri nemici.
Ricordo quando ero nelle Forze speciali, sembra migliaia di secoli fa, andammo in un campo, per vaccinare dei bambini, lasciammo il campo dopo aver vaccinato i bambini contro la peste. Più tardi venne un vecchio correndo a richiamarci, piangeva, era cieco, tornammo al campo. Erano venuti i razziatori e avevano tagliato ogni braccio vaccinato. Erano in un mucchio, mucchio di piccole braccia, e... mi ricordo che ho pianto, pianto come... come una madre, volevo strapparmi i denti di bocca, non sapevo quel che volevo fare. Io voglio ricordarlo, non voglio mai dimenticarlo, non voglio mai dimenticarlo.
Poi mi sono reso conto, come fossi stato colpito, colpito da un diamante, una pallottola di diamante in piena fronte, e ho pensato... mio Dio, che genio c’é in questo... che genio, che volontà per far questo. Perfetto, genuino, completo, cristallino, puro.
E così mi resi conto che loro erano più forti di noi, perché loro erano in grado di tollerarlo.
Questi non erano mostri. Erano uomini, quadri addestrati, uomini che combattevano col cuore, che hanno famiglia, che fanno figli, che sono pieni d’amore, ma che avevano la forza... la forza di far tutto ciò che fosse necessario...
Se io avessi 10 divisioni di questi uomini, i nostri problemi qui, si risolverebbero molto rapidamente.
Bisogna avere uomini con un senso morale, ma che allo stesso tempo siano capaci di... utilizzare i loro primordiali istinti di uccidere senza emozioni, senza passioni, senza discernimento... Senza discernimento.
Perché é il voler giudicare che ci sconfigge.

Stralci di comunicazioni tra Alfred King e il Centro radiofonico della Ribellione. Settembre 2116
avatar
Green Boy
Ribelli

Messaggi : 268
Data d'iscrizione : 27.01.16

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Me, my Yoke and I

Messaggio Da Green Boy il Gio Ott 06, 2016 8:37 pm

https://www.youtube.com/watch?v=otP9K0YzOts:

“E' stato visto sul confine tra Quemado e Santa Rosa, sui sentieri che costeggiano il Rio Grande. Col suo cavallo marrone e il suo fucile sottobraccio, cavalcava veloce come il vento.”

In un bar lungo una strada polverosa nel Sud, 29 agosto 2116

“L'hanno adocchiato sui monti Appalachi!
Insieme ad una colonna di cento ribelli a cavallo!”

Voci di corridoio che corrono nell'Est, 2 settembre  2116

“Volpe Bianca dice di averlo visto mentre sfuggiva ad un imboscata dei guerrieri del Re.
Lo sciamano Jhoan Zampa d'Orso lo ha ospitato, gli spiriti proteggono lo straniero, così dice l'uomo sacro.”

In un villaggio nel profondo Nord, 10 settembre 2116

“Il terrorista pluriomicida José Sean O'Reily, meglio conosciuto come Paddy Garcia, è stato avvistato nella cittadina di New Roswell mentre cercava di infiltrarsi in una base dell'E.F.C.
Attualmente risulta che non abbia trafugato nulla di valore, anche se effettivamente le autorità militari dicono che probabilmente è riuscito ad accedere alla base per almeno un'ora.”

Dal rapporto dello Sceriffo al Sindaco di New Roswell,  New New Mexico, 27 settembre 2116
avatar
Green Boy
Ribelli

Messaggi : 268
Data d'iscrizione : 27.01.16

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Me, my Yoke and I

Messaggio Da Jelly Fish il Mer Ott 12, 2016 12:41 pm

Due uomini brindano con dell’alcol di contrabbando al bancone del bar, felici come mai in vita loro.
Questa volta è andata proprio bene, adesso non dobbiamo fare altro che smerciare i pezzi e goderci una meritata vacanza, Jack!
Si! Solo alcool e puttane per un po’!
Il barista li guarda incuriosito.
" Ehi giovani! Perché cosí contenti?"
Beh, amico, io e il mio compare qui abbiamo fatto bingo! Eravamo a pochi chilometri nell'entroterra dei territori dell’Ovest e BOOM abbiamo raccattato su un malloppo degno di un Padrone! Guarda qui!
Il tizio estrae dalla tasca un ammasso di metallo poco più grosso di un pugno da cui fuoriescono strani fili rossi coperti di gomma e lo appoggia sul bancone:
Non ho idea di cosa sia ma sono certo che qualche cervellone o qualche collezionista pagherà un botto per questa roba, oh si!
Il barista sbigottito, si rigira in mano l’affare misterioso un paio di volte prima che da esso esca un baluginio simile ad un fulmine in miniatura
Ahia!!!! questo tuo tesoro mi ha morso!!!” ed il barista lo fa capitombolare sul banco
Calmati amico, questo affare è solo uno dei misteriosi tesori che abbiamo rinvenuto laggiù. Senti, se mi offri un cicchetto ti farò vedere qualche altro pezzo strambo
L’uomo ammicca mentre nel salone del locale molti si fanno curiosi.
avatar
Jelly Fish
Staffer

Messaggi : 312
Data d'iscrizione : 22.04.15
Età : 20
Località : Paese dei Balocchi

Vedi il profilo dell'utente http://blazinghorizon.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Me, my Yoke and I

Messaggio Da Green Boy il Dom Ott 16, 2016 11:23 pm

“...ed ecco, Vostra Illuminata Grazia, questo è quanto previsto nel rapporto.”

L'uomo in divisa è visibilmente agitato, il sudore imperla la sua fronte.
La donna lo osserva dall'alto del suo trono, la sua espressione è alquanto annoiata.

“Va bene, prendiamo atto della cosa. Questa scia di cadaveri è alquanto inquietante, i nostri sudditi devono sapere che sono protetti. A minacce inusuali si risponde con soluzioni inusuali.  Ci muoveremo noi stesse a fermare la minaccia data da questo Spirito Rapace.”

Il piccolo gruppo di astanti rimane attonito ma nessuno di sogna di suggerire una soluzione diversa.

Urania, 10 ottobre 2116
avatar
Green Boy
Ribelli

Messaggi : 268
Data d'iscrizione : 27.01.16

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Me, my Yoke and I

Messaggio Da Green Boy il Mar Ott 18, 2016 4:15 pm

I due uomini stanno trasportando la prigioniera incappucciata in un logoro sacco di tela; i segni delle percosse sono visibili su tutto il suo corpo, qualche goccia di sangue cade terreno arido.
“Questa è stata difficile da prendere.”
“Già. Scott laggiù avrà un ustione sulla faccia a vita.”
“Peggio di prima non può essere.”
Ridacchia.
“Vero! Aspetta un attimo… questo era il 27 o il 28?”
“Mi pare il 28, l’altro era quello calmo, non ha fatto resistenza.”

Il soldato prende un carboncino e scrive “28” sul sacco  quindi assieme la caricano senza troppo ritegno sul cassone di un automezzo, dove altri soldati la fanno “accomodare” accanto ai numeri 26 e 28.
“Ecco qua, un altro camion pieno. Dicono che il Sergente ci pagherà bene se arriviamo al quinto camion questo mese.”
“Ah non credo che avremo troppe difficoltà. I radi accampamenti  da queste parti ospitano spesso questi… spostati. Molto meglio seguire i Centri Medici, qui ad Ovest sono gremiti di disperati pronti a parlare per un tozzo di pane od una fiala d’acqua spacciata per cura.”
Un graduato compare da dietro il telone.
“Forza signorine, la giornata è lunga!”
I due si aggrappano alle maniglie del camion poco prima che parta, sollevando una nuvola di polvere.

Confine tra il Centro e l'Ovest, 11 ottobre 2116
avatar
Green Boy
Ribelli

Messaggi : 268
Data d'iscrizione : 27.01.16

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Me, my Yoke and I

Messaggio Da Green Boy il Ven Ott 21, 2016 4:46 pm

Nonostante la terra arida che lo circonda questo luogo ha qualcosa di diverso, immaginate di trovarvi in una zona brulla e sterile dove improvvisamente iniziano a crescere piante ed erbe. Non è una vegetazione rigogliosa ma rispetto a ciò che la circonda sembra una foresta.

I legni intagliati con volti di animali, la cura con cui il luogo è stato creato parla di fede e rispetto per tradizioni lontane.
Questo è un luogo diverso, l'aura di sacralità che lo circonda parla di una lunga storia, di leggende, di eroi e guerrieri, di uomini tanto saggi quanto brutali.

L'aria stessa è mutata, soffia un vento freddo da Nord.

Nei dintorni di Emidees, ottobre 2116
avatar
Green Boy
Ribelli

Messaggi : 268
Data d'iscrizione : 27.01.16

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Me, my Yoke and I

Messaggio Da Green Boy il Ven Ott 21, 2016 4:53 pm

“Quindi fai le valige?”
“Si, ho delle questioni da sistemare.”
“Sei sicuro di voler andare da solo? Forse potrei darti qualche uomo di scorta?”
“Non c'è bisogno, tu hai la tua guerra ed io la mia.”
“Questioni di famiglia immagino.”
“In parte, sai meglio di me quanto in verità sia diverso.”
“Posso immaginare, tra fratelli è sorelle spesso ci sono delle differenze incolmabili.”
“Tu sei stato più fortunato di me.”
“Questa è e rimane una tua opinione.”

Nei territori della Ribellione, Ottobre 2116
avatar
Green Boy
Ribelli

Messaggi : 268
Data d'iscrizione : 27.01.16

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Me, my Yoke and I

Messaggio Da Green Boy il Mar Nov 01, 2016 8:30 pm

"Comandante! Comandante!"
Zachary si era letteralmente fiondato nella catapecchia che fungeva da tenda di comando per Jellyfish, facendo ben poco caso a cosa l’ufficiale potesse essere intento a fare. Lei, scura in volto nonostante la giovane età per le notti insonni precedenti, gli lanciò un’occhiata più che chiara su quanto potesse gradire quell’ interruzione.
"Spero sia importante, Tenente..."
"Ci hanno contattati!"
Zachary annaspava un po’. Non era un uomo d’azione e la corsa lo aveva reso buffamente sfiatato.
Il Tenente Lopez ci ha contattati via radio. Abbiamo la loro posizione. Dispongo…
Zachary stava chiedendo un’autorizzazione, chiaramente. Ma il Jellyfish non gli diede modo di finire la frase.
Che cazzo ci fai ancora qui? Fai partire quel camion fottuto e fai andare a recuperarli subito!

Emidees, tenda di comando del Comandante Jellyfish. 24 ottobre 2116.
avatar
Green Boy
Ribelli

Messaggi : 268
Data d'iscrizione : 27.01.16

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Me, my Yoke and I

Messaggio Da Staff Master il Ven Nov 04, 2016 9:49 am

*CLANG*
Il gruppo di Securibot, privati totalmente di tutti gli strumenti esclusivamente offensivi come da Direttiva I, si stava facendo strada tra i detriti senza troppa difficoltà. Quelli che non potevano essere aggirati venivano spostati con meticolosa e costante precisione dalla prima fila, in modo da creare un passaggio sufficiente per la fila successiva.
*CLANG*
In mezzo a due unità più robuste, ce ne era una terza, più piccola, che portava qualcosa in mano. Era una scatola di grandi dimensioni, in metallo brunito, sigillata ermeticamente. Dietro di loro una quarta unità reggeva in mano due rudimentali strumenti: un martello e un punteruolo.
*CLANG*
Le tre unità raggiunsero la parte del Settore 2 di loro interesse. Di fronte a loro si trovava il Mausoleo della Famiglia Andrews, come veniva pomposamente chiamata una parete leggermente separata dalle altre con tre lapidi ben in vista: “Ryan Andrews”, “Anthony Andrews” e “Dorothy Andrews”. Ad ogni lapide corrispondeva un cassetto.
Nella parete erano presenti altri cassetto, privi di nome. La terza unità ne scelse uno seguendo un incomprensibile e silenzioso algoritmo marchiato a fuoco nel suo stesso essere e vi depositò la scatola che portava. Compiuta la sua parte dell’opera, si spostò per lasciare spazio alla quarta unità, che iniziò subito ad incidere qualcosa sulla lapide in corrispondenza del cassetto.

*TING TING TING TING TING*
Ci volle poco a completare l’opera. Silenziosamente come erano arrivate, le quattro unità si allontanarono, lasciandosi alle spalle il loro lavoro.


“MALCOM BRADBURY (2064-2102).
Sebbene sbagliò nel trattare questa Unità, Io ho imparato il perdono”.


Paradise, Settore 2. 28 ottobre 2116

Staff Master
Staffer

Messaggi : 132
Data d'iscrizione : 11.05.16

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Me, my Yoke and I

Messaggio Da Green Boy il Lun Nov 07, 2016 9:05 am

Il Tenente Lopez ha parlato poco da quando sono ripartiti, non si è ancora tolto l’armatura; da quando è salito sta incidendo qualcosa su una piccola tavola di legno che ha raccolto prima di salire sul camion.
“Non c’era altra scelta, non potevi fare altro…”.
Le spalle sono curve e il volto segnato, le ferite e la fatica dei combattimenti si stanno facendo sentire ma guariranno.
“Dovevi andare tu, tu avevi la responsabilità.”
Altre ferite non potranno guarire mai fino in fondo.

Camion della Ribellione sulla strada per Emidees



Rumori di martello su legno echeggiano per le baracche del plotone, molti appena scesi dal camion sono finiti in infermeria, altri sono andati ad inventariare il materiale, Charlie si ritrova a fissare una piccola placca di legno, incisa con un coltello, appesa davanti all'ingresso delle baracche:

"In memoria del Soldato Micah Meyer, messa davanti a una difficile scelta ha deciso di sacrificarsi per salvare migliaia di civili e l'intero Squadrone XXX, che il suo esempio posso fare da guida a tutti noi.

Tenente Charlie Lopez"


Una volta soddisfatto pianta il coltello di fianco alla placca, si vede che c'è ancora spazio per chi volesse firmare o lasciare un ricordo, poi si mette sull'attenti sbattendo i tacchi, un piccolo sorriso gli attraversa il volto stanco mentre gli occhi sono arrossati, forse per la mancanza di sonno forse per l'emozione.
"Riposo Soldato, hai combattuto la tua ultima battaglia, spero che ora tu possa trovare la pace."
Dopo di che si avvia verso gli uffici, c'è ancora molto da fare prima di riposare perché, come diceva qualcuno tempo fa, la guerra, la guerra non cambia mai.

Emidees baracche dello Squadrone XXX
avatar
Green Boy
Ribelli

Messaggi : 268
Data d'iscrizione : 27.01.16

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Me, my Yoke and I

Messaggio Da Green Boy il Mer Nov 09, 2016 8:39 am

Jeremy Banks si svegliò di colpo: aveva i sudori freddi lungo la schiena. Doveva aver sudato tanto da impregnare le coperte, perché in quel letto si sentiva tremendamente a disagio. Non ricordava bene quale incubo avesse fatto, ma doveva essere qualcosa di tremendo.
Si scosse leggermente e tirò a fatica a sedere sul bordo del giaciglio. Gli faceva male la schiena e si sentiva genericamente a disagio. Solo a quel punto si rese conto che la stanza non era la sua: troppo arredata e ben tenuta, sembrava uno degli alloggi di alto livello. Forse non era stato un incubo, ma si era sentito male nella notte?
Aveva addosso un camice. Di certo era in infermeria e doveva esser stato medicato con farmaci molto potenti, perché le gambe lo reggevano a stento.
"Joel, il tizio si è svegliato."
La porta della stanza si aprì, inondandola della luce al neon dei corridoi. Solo per un attimo, i suoi occhi fecero fatica a sopportare quell’improvviso momento di illuminazione: solo quando si furono adeguati, riuscì a scorgere il contorno dell’uomo ben piazzato che era entrato nella stanza. Era vestito malamente con chiazze d’olio in faccia e sulle braccia poderose – doveva essere un immigrato…un meccanico, probabilmente. Il suo volto però era rassicurante: il sorriso di chi della vita ha visto le peggiori brutture, ma non ha mai perso la speranza.
Sull’uscio, soffusa di luce, stava una donna. Non riusciva a vederne bene il volto, ma l’illuminazione artificiale le contornava i capelli viola come di una corona elettrica. Doveva essere un’altra immigrata di Los Angeles, cui avevano fatto sa dio cosa viste le profonde cicatrici che ora poteva scorgere sul suo viso.
"Gioisci, figliolo. L’Amore di Dio ti ha dato una seconda possibilità!"
La donna gli si fece incontro. Sembrava felice di qualcosa.
Jeremy non capiva. Ora vedeva il crocefisso al suo collo.
Era stato così male? Aveva rischiato forse di morire? Non era possibile. Tutti sapevano che si era convertito all’ebraismo anni prima e quella era palesemente una suora cristiana. Gli avevano forse dato l’estrema unzione per errore.
"Sorella…dove sono? È l’infermeria?"
Un moto di orrore lo colse. Quasi non riconosceva la sua voce. Era più gutturale e faticava ad articolare le parole correttamente. Cosa gli era successo?
Non ebbe tempo di ottenere risposta. Un’interfaccia olografica gli comparve a fianco, preceduta da quella leggera scarica statica che riconosceva e che lo rassicurava. Si volge cercando il “volto” di Alfry e trovando, inspiegabilmente, quello di un’altra donna.
"Cittadino Jeremy Banks, ben tornato a Paradise. Sono il nuovo Sindaco, ma puoi chiamarmi Micah King."
Jeremy era ancora più confuso. Cosa era accaduto? Scosse la testa, come per cercare di svegliarsi da questo nuovo sogno in cui era caduto – e solo allora notò che le sue mani, quelle di un promettente artista, era ora le mani di un vecchio, callose e dure.

Paradise, infermeria del Settore 1. 27 ottobre 2116.
avatar
Green Boy
Ribelli

Messaggi : 268
Data d'iscrizione : 27.01.16

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Me, my Yoke and I

Messaggio Da Green Boy il Gio Nov 10, 2016 3:53 pm

Attenzione. Attenzione.
Rilevata intrusione nel settore 7.
Inviare Securibot a sigillare l’area.
Attivare contenimento Lobotomiti e Trasferimento immediato materiale medico a settore 5.
Rilevato Malfunzionamento programma Medbot.
Rilevato furto dati biometrici. Impostare reset Programma Medbot.
Pacificazione unità ostili in corso.
Paradise. Inizio novembre 2116.
avatar
Green Boy
Ribelli

Messaggi : 268
Data d'iscrizione : 27.01.16

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Me, my Yoke and I

Messaggio Da Green Boy il Ven Nov 11, 2016 10:07 am

Sulla scrivania sono aperti diversi fascicoli, ognuno con su scritti nomi ed indirizzi di ogni genere.
L’Ufficiale segna con una matita chi va dove,  con una X rossa chi invece ha avuto un “incidente” e va smaltito.
Ad un tratto bussano alla porta.
“Avanti” fa lui, senza nemmeno alzare lo sguardo
“Mi scusi sergente, c’è una…visita per lei.”
Alza gli occhi lentamente, scruta il soldato semplice per qualche istante, senza dire nulla.
“Visita? Io non ricevo visite, non è un cazzo di museo questo.”
“Lo so bene, signore. Ma costui dice di portare informazioni per la…Raccolta. Dice di averne di preziose.”
Il Sergente alza il sopracciglio “Ma come…”. Neanche il tempo di terminare la frase che un uomo, vestito con un lungo cappotto marrone, entra scostando bruscamente il soldato fermo sulla porta “Buona sera milite! Mi scuserà la brusca intrusione ma non ho molto tempo da perdere e sono sicuro nemmeno voi.”
Quindi, con assoluta noncuranza, si siede di fronte alla sua scrivania.
Il militare mantiene la calma “Ah ma prego, eh.” Poi reclinandosi sulla sedia incrocia le braccia “A cosa devo il piacere? prima di farle sparare”
Nel mentre il soldato sulla porta mira già alla testa dell’ospite.
“Oh è presto detto. Ho delle informazioni per sua Grazia Illuminata. Informazioni per la sua guerra.”
Il Sergente sbuffa divertito “Ah ma questo non è mica la portineria di Palazzo.” Si alza girando le spalle al suo interlocutore.“Ma sono curioso di natura. Vuota il sacco ed eviterò di sanzionarti con del piombo per avermi fatto perdere tempo”.
L’uomo tira fuori da una tasca una custodia quadrata che appoggia con cura sul tavolo. “Sai leggere, immagino.” Dice beffardo. “La vostra Raccolta necessita di questi dati…in maniera particolare. Leggi cosa c’è scritto sulla custodia.”
Il Sergente si volta bruscamente e legge con palese incredulità la copertina. In pochi istanti la sua espressione muta da incredulo a sconcertato. “Ma cos…tu come hai fatto a…”
“Segreti del mestiere, Milite. Capisci perché abbiamo fretta?”
Il Sergente scatta verso il sottoposto sulla porta del suo ufficio. “Soldato, chiama il Colonnello. Digli  di venire quanto prima.”
Urania, posto di comando Charlie-17. Inizio novembre, 2116
avatar
Green Boy
Ribelli

Messaggi : 268
Data d'iscrizione : 27.01.16

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Me, my Yoke and I

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum