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Heroes

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Heroes

Messaggio Da Staff Master il Dom Lug 16, 2017 3:27 pm

Psyko sbuffò alle parole di Jelly.
Si permise di sbuffare, nonostante la serietà del momento, ma se ne pentì immediatamente quando vide i suoi occhi. Bruciavano. Certo, poteva anche essere il dolore della gamba e la marea di botte e cicatrici che si portava addosso, ma dubitava fosse quella la causa del suo sguardo di fuoco.
-  El. –
Psyko si irrigidì. C’era ancora il Doc nella stanza, era di spalle, ma avrebbe potuto sentirla benissimo.
- Cosa? - la guardò torva - Cosa Jelly? Quanto deve essere urgente che io faccia questa cosa per decidere di chiamarmi in quel modo? – La situazione si stava scaldando, Psyko iniziò a stringersi le mani nervosamente.
- Il plotone K non esiste più… - Jelly fece una breve pausa – Psyko…ed è tutto in mano allo squadrone XXX adesso. Stiamo entrando in una fase molto delicata, lo sai anche tu. Gli ordini sono precisi: vi troverete al confine nord di Emidees e là riorganizzerete la Ribellione. Quello che devi fare tu è... –
- …dare informazioni su Urania e magari incontrare le nostre vecchie conoscenze di città che ci verranno a trovare. Però, sai che gioia ritrovarci tutti lì. –
- El. Seriamente. –
- Ho capito Jelly. Ho capito. Per piacere smettila di chiamarmi così. –
Jelly sorrise “perfida”.
Psyko la fulminò con gli occhi.
Sempre tutto con grande amicizia.
- Il resto degli ordini? –
- Arriverà nei prossimi giorni. Preoccupati di questo intanto. Un'ultima cosa Psyko: vai a fare rapporto su quanto accaduto durante la missione a Roland. Il prima possibile. –
- Signorsì signora. –
Psyko si mise sull’attenti e Jelly resistì all’impulso di lanciarle una stampella, anche se non bloccò del tutto il gesto e l'alzò verso l’amica.
- Riposo soldato e corri a fare quello che ti ho detto –
Psyko finse una corsetta comica verso l’uscita, tutta indaffarata per il suo nuovo compito.
Prima di uscire disse a Jelly che sarebbe passata verso sera per vedere come stava, sempre se “Tequila bum bum” non fosse già lì ovvio. Jelly la mandò a quel paese. Tutto era tornato alla normalità.



Emidess, 6 luglio 2117

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Lun Lug 17, 2017 5:23 pm

Il Centro Comando ha un aspetto molto raffazzonato: ancora per metà all'aperto, totale mancanza di attrezzature, mobili ed arredi improvvisati, assenza di servizi e di allacciamento a qualsiasi sorta di rete elettrica. Il poco che c'era prima è stato spazzato via dalla battaglia eppure i ribelli non si sono persi d'animo. Nonostante il nemico, nonostante le malattie e l'assenza di approvvigionamenti di sorta. La Ribellione resiste come ha sempre fatto.

Roland è in piedi vicino ad un tavolo a cavalletti, piano piano si sta riprendendo ma ancora fa fatica a muoversi ed ogni sforzo fa riaprire la ferita.

"Generale le ho portato i rapporti che ha chiesto."

L'uomo si gira di scatto, il suo sguardo è perplesso nel vedere un suo attendente.

"Grazie soldato, ma dov'è il Tenente Grey?"

"Sono due giorni che non lo vediamo signore."

Lo sguardo del generale si fa fosco.

"E nessuno ha pensato bene di dirmelo?!"

Il soldato sgrana gli occhi mentre lo stupore cede il passo alla paura.

"N-no Signore... succede spesso in questi giorni che le persone vadano e vengono. Non avevamo pensato fosse importante."

Roland scuote la testa tra il rassegnato ed il disperato. Sa benissimo che sono tutti ragazzi nuovi quelli del suo stato maggiore, i vecchi non avrebbero mai compiuto un ritardo del genere, ma ora erano tutti nel fondo di una fossa. Tristemente.

"Va bene, contattate subito tutte le pattuglie, Zachary va ritrovato il prima possibile. Consegnami questi rapporti. Ora penseremo anche alla vostra disciplina."

Il soldato accenna un patetico saluto militare ed allunga una cartellina sulla quale è scritto "Report informazioni sui campi di prigionia del Centro."


Emidees, 14 luglio 2117

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Mar Lug 18, 2017 2:57 pm

- Il ritrovo è fissato per le ore 12.00 in quello che era il centro per le operazioni speciali della ribellione, al confine nord. Noterete una vecchia casa abbandonata in mezzo al nulla.
Tutto lo squadrone XXX dovrà essere presente, verrete accompagnati sul luogo dal soldato scelto Psyko.

I dettagli della missione vi saranno dati a voce in loco, ma è importante sappiate che abbiamo vinto una battaglia - ma non la guerra. Possiamo approfittare di questo momento di debolezza che abbiamo ottenuto, grazie a voi, per fare del nostro meglio e raggiungere il nostro obiettivo.

Abbiamo degli alleati che sono con noi in questo momento e che saranno presenti a questo incontro, quindi riprendetevi in fretta che c’è molto da fare.

Riordinate le idee perché c’è un’ultima battaglia da organizzare.

I vostri compiti sono:

rafforzare le alleanze
recuperare informazioni  
organizzare lo squadrone in vista della battaglia

Restate in allerta.


dispaccio diramato a tutti i graduati dello squadrone XXX

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Mer Lug 19, 2017 2:56 pm

“..ma come li troverò? Non sappiamo nulla sulla loro posizione attuale.”
“Non avrei affidato questo incarico a te. Occorre essere cauti, e tu rappresenti la garanzia maggiore che queste informazioni giungano a destinazione, figlia mia.”
“Ma, padr-”
“Basta cosi. Fuori dalla tenda c'è una persona che conosce quella via, risolvi con lui le tue perplessità. Sono certo che saprai come agire dopo.” Terminata la frase, iniziò ad accarezzare il pelo morbido della sua amata lince.”Vai”
“Si, padre.”
Uscita dalla tenda, la giovane, vide un giovane esploratore seduto su di un ceppo che affilava due lunghi coltelli. Dopo un lungo e conclusivo colpo volse lo sguardo verso di lei, sorridendole con rispetto, le disse: “Dove siete diretta, mia signora?”
“Vado a trovare i nostri nuovi amici, a portargli qualche novità.”


Zona di guerra, 10 luglio del 1117

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Mer Lug 19, 2017 11:07 pm

“Hai capito? Devi solo portare questo scritto da parte mia”.
“Don, con tutto il dovuto rispetto, non sono proprio un portalettere”.
“Tu sei esattamente quelle che io ti dico che devi essere, quando e fino a quando lo decido io, capito Salvo?”
“Charissimo, perdonate le mie incaute parole”.
L'uomo elegante fa un rispettoso inchino e si avvia verso l'uscita dell'ufficio.
“Ah, un'altra cosa”.
Le parole del Don lo fermano proprio prima che varcasse l'uscio.
“Porta anche questa, gia che ci sei”.
Da dentro la giacca estrae un plico chiuso con un sigillo di ceralacca. Salvo si avvicina e prende dalle sua mani l'incartamento, inarcando vistosamente il sopracciglio alla vista del sigillo.
“Don, ma questa è-”
“Quello che vedi, esatto. Portalo al loro Capo, sono certo che saranno interessati al contenuto”.
“Si, Don”.

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Gio Lug 20, 2017 10:50 am

Chapo è un vecchio messicano basso e sudato, folti baffi ed una pancia in aumento dopo ogni bottiglia di tequila che beve, e sono almeno due al giorno. Chapo non è un gran combattente, ne un medico e tanto meno un meccanico. Chapo sa fare bene solo tre cose: contare le casse, bere bottiglie di tequila e sopravvivere alle malattie veneree. Un uomo con ben poche qualità se non quella di essere preciso e solerte nei suoi compiti nonostante il suo alcolismo.
Il grasso messicano è seduto su una panca all'ombra, oziosamente si sventola con un ventaglio improvvisato.
In lontananza una nuvola di polvere si staglia lungo la strada sterrata. L'uomo si stropiccia gli occhi incredulo quando vede arrivare una jeep. Alla guida un uomo magro, con una folta barba e d i capelli lunghi, un sorriso beffardo e deturpato da profonde cicatrici. Di fianco a lui, sul posto del passeggero, un uomo sporco ed impolverato, anche lui con una folta barba scura ed i gradi da Tenente dello Squadrone XXX. La Jeep si ferma di fronte al panciuto magazziniere che non comprende cosa stia succedendo. La jeep è stracolma di rottami e casse, alcuni sono stati anche seminati lungo la via.

“Sono il Tenente Charlie Lopez, abbiamo portato dei rifornimenti da stoccare in questo magazzino. Fai scaricare subito la jeep che abbiamo molti altri giri da fare.”

Il messicano rimane attonito, si passa la mano tra i pochi capelli unti ed annuisce ebete.



Emidees, 15 luglio 2117

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Gio Lug 20, 2017 6:23 pm

Il biondo gentiluomo del Sud è seduto nel suo ufficio, un'avvenente schiava si sta esibendo per lui in una danza “esotica” che prevede pezzi di biancheria intima lanciati nella stanza.
Un damerino si avvicina svelto al suo Padrone.
“Monsieur, mi è arrivata notizia che tutto è pronto, c'è voluto più tempo del previsto a causa degli scontri lungo il confine ma è tutto pronto.”
L'uomo non lo degna nemmeno di uno sguardo.
“Bene Jean-Jean, fammi portare penna e calamaio, devo scrivere ai nostri amici.”



Maison Lafayette, 18 luglio 2117

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Ven Lug 21, 2017 7:31 am

“Hai capito o no che al boss ci devi portare rispetto!?”
Un sonoro schiaffo fa volare l'uomo per terra. Il malavitoso gli è subito addosso, lo prende per la camicia ed assesta un sonoro pugno al volto dello sventurato.
Subito gli altri scagnozzi si precipitano a prendere a calci il barista. Improvvisamente la porta si spalanca, un bastone da passeggio colpisce il pavimento.
I gorilla mafiosi si fermano e si girano.
Un ricco signore brizzolato li guarda sorridente, forse perché ha di fianco due grossi mercenari che imbracciano due mitragliatori.
“E voi scarafaggi che ci fate qui? Questo è il mio locale.”
I criminali distolgono la loro attenzione dalla loro vittima, si guardano ridacchiando.
“E tu chi minchia sei?! Questo ora non è più roba tua.”
L'uomo elegante si guarda intorno allargando le braccia ridendo.
“Ah si? E sarebbe vostra? Bestie screanzate, non vi hanno insegnato che non si importunano i predatori?!”
“E tu saresti un predatore? Guarda che non ci spaventano i tuoi “boddigard”, ti devi levare dalle pal...”
Uno schiocco di dita e i mercenari aprono il fuoco. Tre dei quattro mafiosi sono per terra, solo uno è rimasto in piedi. Non è uno stupido e butta subito la mazza che ha in mano.
L'uomo sorridente si avvicina al giovane non più spavaldo che alza le mani in segno di resa.
“Sai amico, oggi hai vinto un'altra occasione per vivere. Vai dal tuo capo e digli che non deve intromettersi mai più nel mio locale e con gli affari della mia Rete altrimenti non collaboreremo più e gli farò capire quanto posso essere antipatico, chiaro?!”



Montgomery, inizi di luglio 2117

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Ven Lug 21, 2017 11:05 am

…Cristo.
Hai trovato qualcosa, Hank?
L’uomo paffutello si fece a fatica strada tra i detriti che una volta chiamavano casa. Scotty Spring, terzo in comando del Dipartimento comunicazioni e radio della Ribellione, non si trovava a suo agio all’aperto. Purtroppo però di uomini disponibili ne erano rimasti pochi per una semplice missione di ricerca. Ossia lui e Hank MacClay.
Si, Scotty…è Guido.
Ai piedi del suo compagno, un ragazzo decisamente più forzuto di lui e dalle mani gigantesche – seconde in dimensione solo al suo intelletto – stava il corpo morto di Guido Carosella. Un vero e proprio energumeno, noto a tutti per il suo buon umore. Un compagnone in qualsiasi occasione.
Tranne in quella. Il suo cadavere rimaneva silente a terra, fissandoli con sguardo vitreo.

Cazzo. Lui era di scorta a Zach…al Tenente.
Si, ma non ci sono altri cadaveri in giro…ed è un bene.
…Esaminalo.
…cosa?
Non sai qualcosa di medicina? Esaminalo. Vedi come è morto, insomma. Se ci sono proiettili, tagli…
Hank schioccò un’occhiataccia a Scotty, al contempo eloquente e di disprezzo. Indicò il cadavere.
…è senza calotta cranica. Il cervello non c’è più. Secondo te come è morto?
Scotty rabbrividì. Aveva notato la cosa – ovviamente: come si poteva non notarla? – ma sperava il cadavere fosse stato deturpato dopo la morte. E invece…
Fece per allontanarsi. Gli veniva da vomitare.

Con lui siamo a 9. Dove poveracci con la testa aperta negli ultimi mesi. Guido è il primo senza cervello.
Il tono di Hank era inverosimilmente tranquillo. Parlava come se stesse valutando un quarto di manzo. Scotty si allontanò ancora, andando ad inciampare su qualcosa e rovinando atterra proprio lì di fianco.
No, non qualcosa. Qualcuno.

…*bleargh*
Un profondo e zampillante conato di vomito proruppe dalla sua bocca mentre un altro cadavere lo fissava a pochi centimetri proprio negli occhi. Una ragazzina dagli occhi verdi. Magra e dai capelli tanto corti quanto rossi. La conosceva bene.
Che cazzo succede?!?
Avendo sentito il trambusto, Hank era accorso, finendo di fronte alla stessa scena che aveva fatto vomitare Scotty – ma mantenendo più decoro.
…Rahne. Anche lei.
Come il suo compare, anche Rahne Sinclair aveva il cranio aperto. Il cervello però era ancora nel suo alloggiamento.
Scotty si asciugò la bocca – aveva ancora quel senso di arsura alle fauci tipico di chi ha rimesso – e si tirò in piedi. Almeno avevano trovato due delle tre persone che cercavano.

Non c’è traccia del Tenente.
Se hanno ridotto Guido e Rahne così, come credi che abbiano ridotto lui?
In nessun modo. Lui ha informazioni. Ed è sufficientemente furbo o codardo da non mettersi a sparare a dei soldati trovandosi in palese inferiorità numerica.
…hai ragione. Torniamo indietro e informiamo gli altri. Servono più squadre di ricerca.




Emidees, settore occidentale. 20 luglio 2117.

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Ven Lug 21, 2017 8:43 pm

“Signore … gli uomini sono esausti. Dobbiamo fermarci a riposare”.
“Bene, ci rifugeremo in quella struttura laggiù”.

“Mi sembra un po’ pericolante, signore”.
“Appunto, non penseranno che ci siano dei ribelli nascosti lì in mezzo”.
Il gruppo si avvicina all’edificio abbandonato. In silenzio mettono al coperto i numerosi feriti e poi decidono i turni di guardia fra quelli ancora abili.
Consumano pasti freddi, senza accendere fuochi. Poi, finché ancora c’è luce, si aprono a ventaglio nelle vicinanze per raccattare qualsiasi cosa sia stata lasciata indietro e possa ancora tornare utile.
“signore, se posso chiedere, dove stiamo andando? Hanno detto che Hope è stata evacuata..”
“Non stiamo andando a Hope. C’è un altro posto dove si stanno raccogliendo i sopravvissuti. Stiamo andando li.”
“Avranno abbastanza rifornimenti medici per guarire tutti i feriti che portiamo con noi? Alcuni potrebbero non sopravvivere in caso contrario… signore”.
“Faremo tutto ciò che è in nostro potere. Ora basta domande, riposa o torna di guardia”.


Nei pressi di Emidess, 21 luglio 2117

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Ven Lug 21, 2017 8:49 pm

“EHI RED! RED! DOVE SEIII, RED??? Che cazzo … si è nascosto da qualche parte …”
“chi stiamo cercando, Signore?”
“Cerchiamo Red Fox”.
“Non mi dice niente, Signore. Ma forse non dovrebbe urlare, potrebbero esserci ancora soldati della cagna nei parag..”
“REEEEED!!!”

“Bene bene. E voi chi sareste?”
Un soldato della Tiranna è alle spalle dei due e li tiene sotto tiro con un fucile. Se non avessero fatto così tanto rumore, probabilmente si sarebbero accorti del suo arrivo.
Un colpo risuona nell’aria e il soldato della cagna cade a terra… morto.
I due si voltano e vedono un uomo che si sta calando dalle macerie a 10 metri da loro.
“Quello è Red ragazzo. Molti dei nostri sono sopravvissuti perché lui ci guardava le spalle nella scorsa battaglia. E pensa che è venuto apposta per lo scontro, come volontario”.
“Per fortuna che sta dalla nostra parte allora, signore”.
“Puoi dirlo forte, ragazzo”.


Nei pressi di Emidees, 21 luglio 2117

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Mar Lug 25, 2017 12:00 pm

"Vedi cosa succede quando ti sforzi?"
Il Doc parla col solito tono secco mentre cambia la pezza sulla fronte di Jelly.
"Ti stanchi e ti sale la febbre, è già tanto che non ti si sia infettato nulla."
La ragazza sorride e non gli risponde mentre le vengono misurati I battiti.
"Doc… vuoi ridere?"
Il medico sospira.
"Roland mi ha detto che una sua spia gli ha riferito che ieri la Cagna ha ucciso venti suoi servitori."
"… Non fa molto ridere, Jelly."
“Aspetta aspetta, apri bene l’orecchio...”
Si mette seduta e lo guarda negli occhi con fare divertito:"Si dice che uno di quei poveri disgraziati le avesse fatto notare un capello bianco."

Infermieria di Emidees, 25 luglio 2117

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Mar Lug 25, 2017 7:50 pm

Le spighe si succedevano veloci mentre, una pedalata dopo l’altra, si avvicinava alla sua destinazione.
La sua unica preoccupazione era che la piuma viola incastrata nella coppola scura non volasse via: ci teneva a quell’accessorio.
Di colpo inchiodò, rischiando quasi di cadere nella strada sterrata, scese dalla bicicletta e si sedette sul prato.
Lentamente, tirò fuori dallo zaino sbrindellato un piccolo album da disegno ed una matita. Rimase assorta per una ventina di minuti, disegnando quasi compulsivamente, fino a quando non distolse lo sguardo e respirò a fondo; ripose gli utensili nello zaino insieme a tutti gli altri disegni e si sdraiò sul prato, facendo ben attenzione a riporre il cappello con cura.
Il suo sguardo si posò su un singolo raggio di sole che filtrava dalle fronde degli alberi.
"Dopotutto, c’è ancora del bello in questo mondo."


Campagna fuori Chroma

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Mer Lug 26, 2017 6:02 pm

Un passo davanti, poi uno laterale. Un passo indietro, poi uno laterale. Un braccio in avanti, mentre l’altro rimane attaccato al corpo.
La schiena si piega a seguire il braccio, in una danza su una musica che non esiste.
La figura torna in piedi mentre sposta indietro un piede e… cade, nel frastuono delle catene.
Il viso coperto dalla maschera anti-gas si gira di scatto verso la porta blindata della cella, mentre lo spioncino si richiude.


Segrete di Urania

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Gio Lug 27, 2017 10:38 am

[…] Il Disturbo Post Traumatico da Stress si manifesta in conseguenza di un fattore traumatico estremo, in cui la persona ha vissuto, ha assistito, o si è confrontata con un evento o con eventi che hanno implicato morte, o minaccia di morte, o gravi lesioni, o una minaccia all’integrità fisica propria o di altri, come, ad esempio, aggressioni personali, guerre e combattimenti, rapimenti o torture.
La risposta della persona comprende paura intensa, sentimenti di impotenza, o di orrore e l’evento traumatico viene rivissuto persistentemente con ricordi spiacevoli ricorrenti e intrusivi, che comprendono immagini, pensieri, o percezioni, incubi e sogni spiacevoli, agire o sentire come se l’evento traumatico si stesse ripresentando, disagio psicologico intenso all’esposizione a fattori scatenanti interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto dell’evento traumatico, reattività fisiologica o esposizione a fattori scatenanti interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto dell’evento traumatico, evitamento persistente degli stimoli associati con il trauma e attenuazione della reattività generale, aumentato, difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, irritabilità o scoppi di collera, difficoltà a concentrarsi, ipervigilanza ed esagerate risposte di allarme.
L’insorgenza del Disturbo Post Traumatico da Stress può intervenire anche a distanza di mesi dall’evento traumatico e la sua durata può variare da un mese alla cronicità; per questo si rende necessario trattare immediatamente e profondamente il disturbo. […]

Stralcio di un trattato di medicina del ventesimo secolo

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Sab Lug 29, 2017 3:34 pm

Una serie di colpi mi abbattono, molti colpi.
Nonostante abbia la mente di un bambino, il mio istinto mi fa capire che mi stanno sparando alla schiena, mentre qualcuno mi colpisce con armi corte per immobilizzarmi.
Mi stanno prendendo alle spalle: ci sono regole non scritte tra chi fa questo tipo di lavoro; delle regole qui sembra importare poco.
Inizio ad urlare, anche se dovrei essere privo di coscienza.
Chiedo: - perché?.
Grido: - Aiuto!.
Nessuna risposta, solo il fastidio dei miei aguzzini per la mia resistenza fisica.
Ho paura.
Infine qualcuno arriva a salvarmi.
Mi salvi? No, non te ne andare perché ti sto chiedendo aiuto, non senti?
Parlano solo con i miei carnefici, senza battere ciglio girano i tacchi e se ne vanno, senza chiedermi niente. Come i soldati della tiranna, fanno finta di non vedere.
La vistosa scritta sulla schiena di un giubbotto di jeans che si allontana, è l'ultima cosa che riesco a vedere prima che quello col manganello e il tagliagole inizino a decapitarmi.
Nessuna pietà.
Nessuna cortesia.
Piango di dolore, sono rotto dentro.
La donna del gruppo mi parla:

-Un lavoro è un lavoro Sebastian, sei amico delle persone sbagliate.-

Non mi consola.
Il mio ultimo pensiero va al mio amico roditore: Dio ti prego. Fa che almeno lui si salvi.

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Dom Lug 30, 2017 12:37 pm

Come sta il Tenente Grey, Tenente Foley?
Fisicamente sta bene, Generale. Lo hanno malmenato a dovere, ma non gli hanno rotto nulla. È stato fortunato che tra quei soldati ci fosse qualche torturatore esperto. Con tutte le botte che ha preso avrebbe potuto avere il fegato spappolato, o peggio. Di testa…
La sua testa ci serve, Tenente. Non ce ne facciamo nulla di un ufficiale alla logistica che non riesce a ragionare in maniera coerente.
Allora temo servirà un sostituto per un po’, Signore. Al di là delle botte che ha preso, vedere Carosella e Sinclair morire in quel modo gli ha dato il colpo di grazia. Non so se sa che era alla radio con la Stazione Cinque quando le truppe della cagna sono entrate. Ha sentito…
So tutto, Tenente. Lo avevo mandato in missione di recupero proprio per allontanarlo un po’ dalla radio.
Beh, Signore, temo non gli abbia fatto meglio.
Tra i due cadde un profondo silenzio.
Prognosi?
Almeno quattro giorni di riposo per le ferite riportate, Signore. Sul trauma psicologico invece non so dirle.
Capisco. Informi il Tenente Grey che gli concedo tre giorni di congedo per infermità. Dopo di ché, voglio un suo rapporto sui ritrovamenti e sulle informazioni che ha dato alle truppe della cagna. Dopo vedrò come collocarlo.
…Certo, Signore.
Ottimo. È congedato, Tenente.
Joshua fece il saluto militare, si girò impettito e uscì dalla stanza. Ora, si, aveva proprio bisogno di quella cena in compagnia che aveva pensato di organizzare.




Emidees, Quartier generale della Ribellmione. Fine di luglio, 2117.

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Lun Lug 31, 2017 2:04 pm

Quante?!?
Dieci casse di materiale vario. Hanno staccato persino i frammenti di mattone dalle pareti.
Ma per cosa?!?
E che ne so? Però il tizio che guidava chi ci ha portato le casse pareva molto soddisfatto. Ha farfugliato al suo amico con i baffi e i capelli scuri che faranno “grandi cose” con tutta quella roba. Mi ah anche chiesto se saprei indicargli altre stazioni in disuso come quella.
E tu che gli hai detto?
Che non ne avevo idea. A parte il Tenente Grey e la sua squadra nessuno conosce l’ubicazione di tutte le stazioni di Emidees. Forse il Generale, ma non ne sono sicuro. E come sai…
Si, si, Zachary è fuori di testa e la sua squadra è morta o dispersa in azione.
Beh, non credo questo li fermerà. Quel Johnny pare essere un uomo con un piano, come posso dire. E ormai siamo abituati che quelli del XXX hanno sempre una sorpresa da riservarci.





Emidees, Fureria – o meglio quel magazzino fatiscente che viene spacciato per una fureria. Fine di luglio, 2117.

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Lun Lug 31, 2017 9:42 pm

Il bambino piange e la madre, senza interrompere il lavoro, se lo porta al seno per allattarlo e calmarlo.
Emidess è sovrappopolata e allo stremo: non c'è tempo per riposare. Ognuno deve fare il proprio dovere.
Una voce familiare, una voce amica, chiama la ragazza: - Ava sei tu?!-
La ragazza si volta stupita, cosicché l’uomo la possa vedere in volto: è rimasto poco o nulla della splendida fanciulla che conosceva perché la fame e la disperazione l'hanno scavata, lasciando un corpo magro ed emaciato.
- Bertie..... Magie siete voi! -
I tre si abbracciano e il bimbo riprende a piangere perché interrotto nel suo pasto. Berthie e Magie guardano il neonato, il dono inaspettato appena scoperto, gli occhi neri e vispi sono quelli del padre e a i lineamenti dolci e delicati della madre. Maggie parla per prima.
- Ava devi venire con noi, il bambino non può crescere qui. Devi tornare con noi alla tua famiglia, Emil è morto per proteggere te e questa piccola vita, non sprecare il suo sacrificio. -
Ava piange, vorrebbe parlare ma Bertie la precede.
- Non preoccuparti per la ribellione. Loro ce la faranno anche senza di te. Mi occuperò io di fare quel che si può per aiutarli. Non ho mai creduto nella loro causa, Ava lo sai siamo gente del Sud, i padroni cambiano ma non le abitudini. Venendo a cercare te, però,  è successo qualcosa, qualcuno mi ha dimostrato un'umanità che credevo perduta e attraverso di lui penso che potremo fare qualcosa di buono per la ribellione. -
Ava annuisce, non tanto per le parole dette, ma perché negli occhi di Bertie c'è una luce di speranza: la stessa luce che c'era negli occhi di Emil il giorno in cui si sono lasciati.



Emidess, 31 luglio 2117

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Mer Ago 02, 2017 4:45 pm

La ragazza sbuffa mentre le ruote della carrozzina sobbalzano sul terreno scosceso.

“Cazzo Paddy, fai piano! Questa non è una cazzo di jeep! Ho dei fottuti punti che tirano qui e poi mi vuoi dire dove stiamo andando?!”

Il giovane sorridente continua a spingerla lungo la stradina, quasi beffardo. Le rovine annerite dal fumo pian piano spariscono lungo la stradina. Il caldo della Sierra è opprimente, la rada vegetazione   costeggia il sentiero mentre sale sul fianco della collina polverosa.

“Paddy cazzo, hai rotto le palle con questo silenzio. Sarà un'ora che mi hai prelevato dall'infermeria  dicendomi che mi portavi in un posto speciale poi più un cazzo. Sono ancora il tuo fottutissimo Colonnello e se non mi dici dove cazzo mi stai portando ti giuro che ti prendo a calci nel culo con l'unica gamba che mi è rimasta!”

Il messicano sorride e continua a spingere la donna lungo il sentiero sempre più ripido. Il sudore imperla la sua fronte copioso dato il caldo opprimente di luglio, la ripidità del sentiero e la fatica dello spingere la ragazza che si dimena.
Il sentiero finisce sulla cima del crinale, un boschetto rado fa ombra ad una piccola casupola anonima.
Paddy si ferma e riprende fiato, Jelly Fish rimane stupita e sorpresa.

“Ecco Jelly, mira! Esto es el posto donde ho scoperto il modo di vincere la guerra!”

Jelly s i gira verso di lui, lo sguardo è fisso sul messicano, gli occhi socchiusi e le labbra leggermente aperte.

“Non capisco Paddy, spiegati meglio.”

“Vieni Jelly, te lo mostro con mas piacere.”

L'uomo s'incammina verso la casupola ed apre il catenaccio che la chiude.
Jelly rimane indietro mentre lo guarda contrariata, arriccia le labbra ed alza il sopracciglio aspettando che il messicano capisca.
I due si guardano un attimo, poi Paddy percepisce il disappunto dell'amica e sorridendo si avvicina verso di lei per portarla dentro.

“Lo siento Jelly, faccio ancora fatica ad abituarme alla cosa.”

La ragazza scuote la testa, quasi divertita.
“Paddy… se non avessimo combattuto per cinque anni insieme penserei che sei un completo idiota. Ora mostrami cos'hai scoperto di utile.”

I due giovani ridono mentre lui spinge la carrozzina dentro la carrozzina. Per un attimo la guerra non esiste, le tragedie sono un lontano ricordo. Sono solo due giovani che ridono insieme. Poi di nuovo si ricordano della missione di tutta una vita, quella che va portata a termine a parte tutto.


Emidees, 29 luglio 2117

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Gio Ago 03, 2017 2:51 pm

Sua Grazia è in attesa di sviluppi riguardo ai prototipi, Mein Obergruppenführer.
Il soldato parla con voce chiara ed un lieve accento tedesco da dietro la maschera.
Ja… Purtroppo il prototipo JR01 è andato distrutto a Hope. Kome ben saprai, Mein Lieber, 01 era il piu sviluppato delle mie ultime creature, ma temo non fosse ancora pronto a prendere il volo.
Il Dottore cammina lentamente, leggermente incurvato, sfiorando quasi dolcemente i visi metallici degli involucri alla sua sinistra.
Qvesti stupidi invulcri stanno progredendo talmente a piano che mi sembra di andare all’indietro, ja. Avvisa Mein Reichsführer che dovrà toglierti dai tuoi ordinari compiti per amore di scienza. Vai ora, schnell.
Il Capitano batte i tacchi e distende il braccio destro, con le canoniche tre dita dritte.
GRAZIE ALLEISTER!
Laboratori di Urania, fine luglio 2117

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Ven Ago 04, 2017 10:34 am

MAMMA, MAMMA!
Un ragazzino sporco corre per le vie di Emidees.
MAMMA! È ARRIVATO IL CIBO! MAMMA HO DA MANGIARE!
Corre per vicoli e stradine, sopra i proiettili e le macchie di sangue, finché non si ferma davanti ad una donna, curva e vecchia, seduta davanti ad una porta.
Tieni mamma, ora ne vado a prendere dell’altro. C’è del pane e della carne secca e pure una fiaschetta con dell’acqua. Dei signori tanto eleganti sono venuti con una cosa grossa con le ruote che si muoveva, elegantissima, e hanno tirato fuori scatoloni e scatoloni di cibo e acqua. E DICONO CHE NE ARRIVERÀ ANCORA!
Il bambino getta le braccia attorno al collo della genitrice, che lo abbraccia debolmente.
Andrà tutto bene mamma, è finita.

Emidees, fine luglio 2117

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Re: Heroes

Messaggio Da Staff Master il Ven Ago 04, 2017 7:26 pm

Il mastino sembrava apprezzare la mano di Katia che gli stava accarezzando la testa: per questo aveva socchiuso gli occhi e si era assopito ai suoi piedi. All’interno della porodica non c’era pericolo per la sua padrona.
Una delle leonesse si avvicinò alla sua poglavica - comandante.
- Quali sono le prossime mosse? Cosa dicono dalla Ribellione? -
Katia spostò gli occhi dal suo mastino alla donna.
- Uno di loro, si chiama K, ha un piano. Un buon piano. - Katia riprese a curarsi del suo mastino, prima di parlare nuovamente. - Quell’uomo è furbo. Aspettiamo soltanto che i loro capi ci dicano quando iniziare con il piano di K e capire quali dovranno essere i nostri spostamenti effettivi. -
La leonessa a quel punto storse le labbra - ci facciamo dare ordini da loro? -
-No, mia giovane guerriera. Noi collaboriamo con loro. -
La leonessa avrebbe voluto risponderle, ma le bastò incrociare lo sguardo di Katia per decidere di rimanere zitta. In aggiunta, il mastino di Katia si era svegliato e aveva iniziato a puntare la giovane donna con fare minaccioso. Katia si alzò e le andò incontro, le prese la mano e le mise in mano un foglio.
- Irina, tu sai che la mia porodica viene prima di tutto. -
Irina annuì, senza distogliere gli occhi da Katia.
- Quindi ora vai nell’accampamento della Ribellione e consegna questo messaggio all’uomo che si fa chiamare K. -
Irina annuì nuovamente, salutò con un cenno del capo la sua poglovica e se ne andò.


Accampamento delle Leonesse - al di fuori dei confini di Emidess, 2 agosto 2117


________________________________

Nessuno si era abituato a vederle girare per l'accampamento della ribellione, anche se quella era davvero bella: slanciata e muscolosa, con gli occhi verdi chiaro e i capelli biondi raccolti in strane trecce e qualche dreadlocks. Un sacco di ninnoli tra i capelli lunghi e l'armatura di cuoio logora che le segnava la vita. Procedeva a grandi passi verso la tenda di K: un'ascia e una spada lungo i fianchi, una mano impegnata a portare con sé uno dei loro strani animaletti. Se così si potevano definire. Non sorrideva, anzi aveva un'espressione molto dura: si fermò davanti alla tenda che le avevano indicato.
Molti curiosi osservavano la scena.
Irina si guardò intorno, l'uomo che cercava non c'era. Non era lì.
Vide però una figura venirle incontro, con fare molto rilassato.
- Dicono che mi state cercando. -
Irina lo salutò con un cenno del capo.
- Poglavica Katia ha un messaggio per te. - gli consegnò il foglio e se ne andò senza tanti convenevoli.
K fece spallucce e srotolò il foglio.

Delle 2500 unità che possediamo, quelle che sono addestrate a combattere sono circa 1200.
Di queste: 900  sono tra le migliori guerriere nelle quali la tua Ribellione possa sperare e 350 mastini sono bestie da guerra che le accompagnano sempre in battaglia.
Le sto preparando allo scontro come da nostri accordi, i tuoi uomini sono pronti?
Attendo un riassunto dettagliato del tuo piano e un segnale per metterlo in atto.

Katia


Emidess, 2 agosto 2117.

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