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Maax Power

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Maax Power

Messaggio Da Jurgen Van Stratten il Sab Ago 19, 2017 11:14 am

O sposi mia figlia, o ti faccio squartare come un maiale!
Maax si svegliò di soprassalto. Madido di sudore, agitato come se fosse appena stato sull'orlo di un precipizio, pronto a farsi spingere da un soffio di brezza. Era terribile quella sensazione, che oramai da 4 anni lo perseguitava. I più terribili incubi gli sembravano nulla in confronto ad una minaccia ricorrente, come una spada di Damocle sul capo, perenne.
Erano le 3 di mattina. Ogni notte. E così da 4 anni.
Calmo, Jack, sta' calmo”.
Jack. Non sentiva pronunciare quel nome da tempo. Fino al fatidico incontro con Stevens, sotto le bombe di Emidees.
Sta' calmo, per Diana!”.
Cercava in tutti i modi di riprendere il controllo di sé. Provò a distendersi nuovamente, cercando conforto nel giaciglio di fortuna che si era procurato. Il fisico cominciò a tranquillizzarsi, le coronarie cominciarono a distendersi ed il respiro diventava meno affannoso.
Dannato DeOuvre, hai fatto tanto per cercarmi, e alla fine mi hai trovato! Vecchio bastardo, hai speso bene la tua fortuna. Per Giove, se hai fatto un buon investimento!”.
Sorrideva controvoglia. La mente tornava ancora a quanto si era detto con Stevens qualche mese fa: sposare “Amy” o chi per lei – dannazione, perchè mi scordo sempre i nomi! – e diventare un membro di una delle famiglie in ascesa del Sud, prosperare. Già, ma la Ribellione? Solo un covo di sgangherati che si batteva con le pietre ed i forconi per cambiare le cose?
No, la Ribellione non era solo guerra. Era diventata la famiglia che non era riuscito ad avere da bambino; era il riparo dai suoi perseguitori; forse anche un ideale, ma sicuramente il luogo in cui era rinato.
Da contadinotto ignorante a brillante ingegnere. Chi l'avrebbe mai detto, Jack!
Proprio così, Jack: un brillante ingegnere. E questo sarebbe stato nulla senza le lezioni ed i corsi tenuti da un esule del regime, Nikola Turning. Uno dei pochi maestri che lo aveva accolto a braccia aperte e gli aveva insegnato l'amore per la tecnologia e la scienza.
Ricordati, Maax: ogni cosa al mondo è logica. Anche l'amore. E la logica si affronta con la razionalità”. Uno dei migliori insegnamenti. Eccome se lo era.
Tra quei banchi arrabattati in qualche vecchia discarica, aveva trovato l'amore razionale che cercava. Lei era lì, prima fila, solitaria, con la risposta sempre pronta e mai fuori luogo. La prima della classe, l'ultima del gruppo. Pelle chiarissima, pallida; capelli bruni e lunghi fino al collo, magro ed esile ma ben lineato sul corpo; quel naso aquilino che sembrava stonare con i lineamenti aggraziati, ma che la rendeva perfetta, perchè incompleta. Gli occhi: quello sguardo azzurro vitreo che aveva incrociato tre volte durante le lezioni, mai una fu così sfuggente. Eppure, Jack eri uno che acchiappava ad Alexandria. Che fine ha fatto il tuo fascino da predone del deserto?
La chiamavano Cable, nessuno sapeva se era il suo vero nome, o se questo nickname derivava dalla sua passione per la tecnoinformazione, la vecchia informatica. Cable: né troppo sfrontato, né troppo altisonante. La compagna ideale, pensò tra sé e sé mentre incrociava le braccia dietro la testa.
Sarebbe l'ideale, se non fosse per la disperazione imminente. Chi diavolo era “Amy”, e perchè aveva accettato a sposarla? Ma era anche vera la gravidanza che 4 anni fa gli fu addossata come colpa, o forse era il bieco tentativo di sacrificare la sua persona in nome di un vezzo mal configurato?
Per dimenticare l'amore razionale impossibile e l'angoscia amorosa presente, cominciò con il suo vecchio trucco: pensa a qualcosa che bisogna inventare... pensa, pensa, pensa... magari un nuovo tipo di termoconvettore per le lampade. Ma sì, una nuova mola affilatrice, migliorata rispetto alla precedente, con due cote per una maggiore affilatura e più lunga durata...
Si alzò di colpo, prese matita e carta da appunti. Iniziò a scrivere, o disegnare... era uguale per lui. Nuove linee di innovazione si stavano stagliando nella sua mente, mentre “Amy”, DeOuvre, il capitano del Battaglione Astor, suo padre ed i suoi fratelli, la Ribellione... Cable... sparivano tutti: tutte le preoccupazioni si esaurivano appresso ai lineamenti di grafite che prendevano forma su quei fogli.
E così da 4 anni. Ogni notte. Erano le 3 di mattina.
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Jurgen Van Stratten
Ribelli

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