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Long Before These Crowded Streets

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Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mar Feb 13, 2018 4:53 pm

Est, quindi?
Jelly è appoggiata allo stipite della porta della Stanza Ufficiali e guarda Monroe, seduto alla scrivania ed intento a leggere i vari rapporti.
Ha ricevuto la lettera del Presidente, Colonnello?
Jelly annuisce, mentre continua a fumare.
Considerando il rapporto rinvenuto nella missione al Campo 47 e le ulteriori indagini che sono state svolte, segnalo l’Est come una grossa criticità, probabilmente la più grave ad ora.
Dopo il Sinodo al quale la Badessa Rasputin non è stata invitata, probabilmente per evitare che venisse eletta come nuovo Vescovo, il favorito Warlock è sparito.
Da dopo poco la sparizione del Diacono, non si hanno più notizie nemmeno della Badessa. In compenso, Padre Hellstrom si sta avvicinando pericolosamente al Centro, con il probabile obbiettivo di raggiungere l’Ovest per la strada più breve e di eliminare quanto trova sulla sua strada.
Si ritiene necessario vista la situazione, l’intervento dell’Unità Speciale per indagare e risolvere le criticità prossime ai confini del Centro.
Il Plotone XXX si dirigerà verso l’Abbazia Nera, viste le precedenti esperienze con il sovrannaturale che hanno avuto e le voci che circolano riguardo all'Abbazia, con l’obbiettivo di scoprire cos’è successo alla Badessa e se possibile al Diacono. Il Plotone Emidees si occuperà di contenere le eventuali minaccie che potrebbero presentarsi e di permettere all’XXX di svolgere la loro missione. [...]

Monroe finisce di leggere uno stralcio della lettera battuta a macchina recante il timbro Presidenziale, poi sospira.
Colonnello, mi dica che non sono l’unico non avvezzo al sovrannaturale.
Lo sguardo che Monroe dedica alla ragazza è tra la rassegnazione e lo sconforto. In tutta risposta, Jelly sorride sorniona.
Sono abituata a classificare le minacce sovrannaturali come bersagli a cui sparare, Monroe. Valuti lei...

Stanza Ufficiali, Caserma dell'Unità Operazioni Speciali, Urania, prima metà di febbraio 2118

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mer Feb 28, 2018 5:38 pm

L’aria dell’ufficio di Scott Ripley era fredda, come sempre. Il radiatore a petrolio non era sufficientemente potente per riscaldare l’intero locale – un postaccio cinque metri per cinque, a dirla tutta – perché ancora, dalla fine della guerra, il nuovo Governo non aveva trovato soldi per cambiare gli infissi alle finestre. E Scott doveva passare ore intere seduto a quella scrivania, solo il suo nuovo distintivo a fargli compagnia.
Commissario… O’Malley è tornato. Vorrebbe parlarle.
Fallo entrare Clare, grazie.
La riorganizzazione voluta dal Presidente aveva cambiato tante cose. Ora era a capo di una stazione di polizia. Di più: aveva una segretaria. Tutto questo solo perché durante l’insurrezione se ne era fregato del suo rango di polizia sotto Sua Grazia e aveva preso ad aiutare la popolazione, indipendentemente dalla parte da cui stesse combattendo.
Non era quello il suo lavoro, alla fine? Tenere la gente al sicuro.
O’Malley entrò zoppicando. Aveva il viso tumefatto e ancora una traccia di sangue sul labbro rotto.

Cristo, Jeff, che cazzo…
Prima che potesse alzarsi, O’Malley si era già seduto alla scrivania. Era angosciato. Si vedeva bene nonostante le botte.
…Non sono arrivato in tempo, Commissario. Li avevano già ammazzati.
…Merda. MERDA!
Scott sbatte le mani sul tavolo, esasperato. Era la sesta coppia di omosessuali che veniva ammazzata in quel mese, insieme ad una decina di storpi - tra bambini ed adulti. Sempre allo stesso modo: scritte sui muri, lettere minatorie e poi…
Li hanno sgozzati e poi impalati. Come sempre. Solo che questa volta non se ne sono andati subito. Sono rimasti ad aspettare che arrivassimo e…
Ne hai visto qualcuno in faccia?
Nessuno, Commissario. Erano incappucciati.
Simboli della Tiranna?
Nessuno. Non inneggiavano nemmeno a lei. Non credo siano terroristi, Commissario. Temo siano solo… gente che odia gli omosessuali e non solo.
È inutile. Quando cresci venendo educato che sono malati, che vanno corretti o uccisi, sono concetti che ti rimangono addosso.
Un pesante silenzio cadde nella stanza per alcuni secondi, prima che Scott riprendesse la parola.
Vai a casa e datti una rassettata. Prenditi un paio di giorni. Quando tornerai, farai coppia con Santiago. Voi due, Ortega, Kovacs, Miller ed Esposito dovete organizzare un pattugliamento costante a tutela di tutte le coppie omosessuali dichiarate di Urania e di tutti gli abitanti con handicap di qualunque genere. Prendete anche Tanaka con voi: lui e il suo ragazzo ne conoscono di certo anche altri che hanno paura a dichiararsi apertamente.
Non voglio che ci siano altri morti. Non devono più essere costretti a nascondersi. Chiaro?

Chiarissimo, Commissario.
Bene. Ora vai. Mi raccomando, riposati qualche giorno. Ne devi aver prese parecchie.
O’Malley abbozzò un sorriso mentre Clare faceva nuovamente capolino dalla porta.
Commissario, c’è un tale signor Folley qui che dice di doverle parlare. Ha una carta firmata dal Presidente in persona…
Urania, Comando centrale della polizia cittadina. Fine di febbraio 2118.[/i]

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Gio Mar 01, 2018 4:08 pm

Roland era irritato. Il suo disappunto si sentiva chiaramente nella stanza ed era rivolto totalmente verso uno dei suoi tre intelocutori. Sventolando nuovamente lo stesso blocco di fogli da dietro la sua scrivania, si rivolse seccamente a Monroe.
Gli accordi non erano questi, Monroe. Ero stato chiaro che avremmo convertito le pene dei suoi uomini solo se lei avesse collaborato. Sa quanto mi sono esposto per questo e sa perfettamente che se lei e i suoi vecchi sottoposti non siete oggetto di rappresaglia è solo per mio volere.
E LEI MI TACE QUALCOSA DI SIMILE?!?

Il Presidente Hodge finì la frase gridando e sbattendo sul tavolo quei fogli. In intestazione capeggiava bene l'oggetto: "Piano di fuga di Alleister".
Monroe non si scompose. Guardò rapidamente chi aveva vicino: alla sua desta, il Capitano Psycho stava scomposta come a suo tempo non sarebbe stato ammissibile, godendo silenziosamente della sua verosimile e prossima esecuzione. Alla sua destra, il Colonnello Hodge sembrava... preoccupata. Non era certo se fosse per il fratello o perché per qualche accidente della sorte stesse simpatizzando con lui.
Prese a parlare con voce ferma, come si compete ad un militare di fronte ad un superiore.

Non ne ero a conoscenza, Signore. Come le ho espresso più volte, pur essendo parte dello...
Non cerchi di fregarmi, Monroe. Lei era uno dei suoi generali. Non è possibile che non ne sapesse nulla. Questo piano è troppo dettagliato! Senta, su, senta e mi dica che non è inverosimile che lei non sapesse!
Il Presidente Hodge riprese i fogli convulsamente. Ne selezionò uno a caso e dopo essersi schiarito la voce, prese a leggere.
Qui, per esempio: "in base agli interrogatori compiuti agli uomini della Società di Thule, è chiaro che la Tiranna stesse progettando un colpo di Stato all'Est per impossessarsi del potere. Uno dei prigionieri ha sostenuto che tale piano prevedesse la scomparsa di alcune figure di spicco del Sinodo per creare un vuoto di potere, da cui poi iniziare la propria scalata fino al Vescovado in modo da annettere l’Est, o formare una seconda base di potere utile a tenere a bada le mire espansioniste del Nord”.
Oppure qui: “un prigioniero ha confermato che operazioni di infiltrazioni nell’Est erano attive da anni, al fine di promuovere movimenti che vedessero in Allisteir la personificazione del Dio dell’Ira. Sono confermati contatti con alcune diocesi di confine, armate ed addestrate da membri dell’O’Reilly per una futura invasione”.
Ah, e ovviamente questo: “dai racconti raccolti, è chiaro il piano prevedesse l'impiego di ingenti risorse militari".
Ha capito? "Ingenti risorse militari". E lei vuole dirmi che non me sapeva nulla?
.
Il Presidente Hodge gettò nuovamente i fogli sul tavolo, esasperato. Psycho decise che era il momento di dargli un’occhiata da vicino: li prese in mano e iniziò a sfogliarli. Facendosi un’idea chiara, che le si leggeva in volto: anche se la Tiranna era di certo una troia, non era una troia stupida. Il piano era ben congegnato.
Se ritiene verosimile che ne sapessi qualcosa, Signore, vuol dire che non ha avuto mai rapporti stretti con Allisteir…
Jelly strabuzzò gli occhi. Sapeva che Roland sarebbe scattato a quella affermazione… e immagina che anche Monroe ne fosse ben consapevole. Ebbe come l’impulso di intervenire prima che la cosa degenerasse.
…ché non informava esattamente l’Esercito dei suoi piani. Noi eravamo la carne da macello. Come le ho detto più volte, che lei lo creda o meno. Per queste cose si affidava agli O’Reilly.
Gli occhi del Presidente Hodge si iniettarono di sangue. Era… furioso. Sinceramente furioso.
Il cane dell’E.F.C. non ci sta fottendo.
Fu Psycho a rompere il silenzio, continuando a sfogliare il rapporto.
Una cosa simile richiede una preparazione diversa da quella degli uomini dell’E.F.C. Qui servono spie, assassini e truppe d’assalto, Roland… non guardie di confine.
Quindi?
Quindi, anche se mi piacerebbe vederlo appeso fuori dalla finestra… è possibile che non ci stia mentendo. Forse non ne sapeva nulla veramente.
…tu che ne pensi Jelly ?
…ci ha indicato dove trovare il covo di fuggitivi con quelle informazioni, Roland. Monroe è un palo in culo, ma non è stupido. Credo anche io che non ne sapesse nulla.
Se posso perm…
Lei non si può permettere nulla, Monroe. Se mia sorella si fida di lei, le darò il beneficio del dubbio. Ma si consideri sotto mia personale osservazione. Il modo in cui ha gestito la questione Fremmen mi ha molto deluso.
È congedato.

…Certo, signore. Ero già stato edotto della situazione e del fatto che gli uomini del XXX devono “tenermi sotto controllo”. Glielo rammenterò.
Con permesso.

Fatto il saluto, Monroe uscì.
Voglio che l’Emidees indaghi su questa cosa, Jelly. Questa volta sarà il Plotone XXX a supportarvi: non il contrario. Hai mano libera anche di entrare in territorio Est, se necessario. Capitano, fornisca a mia sorella tutte le indicazioni utili.
... credo che la fonte di “indicazioni utili” sia appena uscita dalla porta, Roland.
Allora interrogalo. Allisteir non deve scapparci. Sei congedata.
…Scusa?
Sei congedata. È un concetto così difficile?
Psycho fece una smorfia. Riprodusse malamente e con poca voglia il saluto di Monroe e uscì. Rimanevano solo Roland e Jelly.
… Roland, lo capisco che sei sotto pressione, però …
Nessun però. Non possiamo permettere che Allisteir si rimetta in piedi. Lo sai anche tu. Questa cosa va risolta in fretta.
…hai ragione. Ma cerca di non perdere la testa per risolverla. Psycho è nostra amica da anni. E Monroe, per quanto insopportabile, sta facendo di tutto per mantenere l’impegno che ha preso. Non credere che se fossi stata io al posto suo Fremmen sarebbe tornato intero.
Per questo avevo mandato lui. Mi aspettavo maggiore serietà.
Il commento fece scendere il silenzio. Sospirando, Jelly decise di andarsene senza dire nulla. Solo sull’uscio si rivolse un’ultima volta al Presidente Hodge.
Comunque, non è saggio tenergli gli occhi tanto addosso. Se lo metterai in gabbia, prima o poi si ribellerà. Quell’uomo ha un suo onore.
Jelly uscì, lasciando il Presidente Hodge solo, col suo taccuino, ad appuntarsi di verificare cosa intendesse Monroe con l’essere “già edotto della situazione”.

Urania, Palazzo presidenziale. Inizio di marzo 2118.

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mar Mar 06, 2018 11:04 am

“Signor Presidente, è arrivata questa comunicazione per lei da… New Columbus.”
L’uomo rimane interdetto mentre fissa il Presidente con aria interrogativa.
“C’è scritto strettamente riservato ed urgente…”
Il Presidente lo guarda con aria interrogativa.
“Quindi? Qual'è il problema?”
L’assistente sgrana gli occhi.
“Reca un francobollo con la faccia… della Tiranna. Li avevamo ritirati tutti dalla circolazione.”
Roland allunga la mano, l’assistente non fa in tempo ad allungare la lettera che gli viene strappata di mano. Il Presidente apre la lettera e la legge.
“Immaginavo che sarebbe andata così, il piano procede come previsto.”
Mentre ride tra se e se scrive un appunto e lo allunga all’assistente.
“Porta questo appunto a mister Mitchell. Lui sa cosa fare.”

Urania 3 marzo 2118

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Ven Mar 09, 2018 7:46 pm

"E se io non volessi?"
Wright non si impegna troppo a mascherare l'espressione di sconforto che ha sul viso.
"Signorina Lenci, non è più questione di volontà. I segnal-"
"Conosco i segnali!"
Una lunga pausa passa, senza che nessuno azzardi una sillaba.
"Non rientra nel mio territorio."
"Signorina Lenci, se qualcuno stesse coprendo quel territorio ora non ci troveremmo in questa situazione."
Lenci sbuffa, mentre si aggiusta il grembiule sporco di gesso.
"È tutto pronto? Funziona tutto? Il Rivolgitore? Sai perfettamente cosa ne penso!"
"Si, signorina. Funziona tutto perfettamente."
Lenci sbuffa nuovamente, mentre si toglie il grembiule e rilegge il bigliettino.
"Spero che questa volta almeno avremo il furgone e non il sidecar."
Continua a parlare mentre esce dal laboratorio colmo di statue tutte identiche.
"Fa freddo sai? Ha nevicato la scorsa settimana!"
Wright rimane fermo nella sua espressione sconsolata, mentre le lamentele della bambola continuano a giungergli alle orecchie.
E non farmi nemmeno iniziare a parlare della scomodità del viaggio!
Rivolge lo sguardo su una statua al suo fianco, in cerca di un conforto che non ottiene.

Kouros, prima decina di marzo 2118

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Dom Mar 11, 2018 7:49 am

Vi prego! VI PREGO! Datemi dell’acqua, del vino, della birra. Qualunque cosa! O del cibo! Vi pregovipregoviprego!
Un uomo è legato mani e piedi ad una grossa X di legno in mezzo alla stanza, davanti a lui due figure stanno immobili.
Mi basta anche solo un tocco di pane. Impazzirò se non lo faccio!
Una delle due figure, con fare incerto, avanza verso il malcapitato con una brocca di vino e lo fa bere.
OH SI! OH DEL VINO! CHE BUONO! Signorina, ora ci vorebbe proprio una bella sc-
Le parole si strozzano nella gola dell’uomo, che inizia a scuotersi senza controllo.
L’altra figura si muove in silenzio, estraendo un pugnale che prende subito fuoco.
Con forza prende la testa dell’uomo che ancora si sta scuotendo e con due rapidi movimenti incide sulla fronte del malcapitato il numero XI, poi gli apre la gola.
Entrambe le figure si scostano, mentre la volontà del Dio dell’Ira viene porta a compimento.
L’uomo rinfodera il pugnale e si asciuga una goccia di sangue che dalla coronta spinata appoggiata sulla fronte si sta dirigendo verso l’occhio.
Ottimo lavoro Sorella Paenitentia. Ne mancano ancora tre e saremo pronti.

“Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi: «Una misura di grano per un danaro e tre misure d'orzo per un danaro! Olio e vino non siano sprecati”


Territori Est, prima metà di marzo 2118

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mar Mar 13, 2018 10:47 am

"E l'hanno vista disperdere al sole
Nere manciate di semi di neve
E l'hanno vista nei boschi allattare
Lupi venuti dai monti del Male
E l'hanno vista nel fiume annegare
Prima che il fiume annegasse le rive
E l'hanno vista dal nulla apparire
E l'hanno vista e non sanno vedere!"



Voce di strada


Ultima modifica di Staff Master il Mar Mar 13, 2018 7:28 pm, modificato 2 volte

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mar Mar 13, 2018 7:22 pm

Francis esce di fretta dalla stanza, dove un uomo con i tipici abiti da Cacciatore rimane a sputare il proprio sangue.
LO SAPEVO!
Hai scoperto qualcosa?” un uomo con un lungo cappotto di pelle nera esce dalle ombre.
Francis annuisce, mentre si lava le mani lorde.
L’hanno rapito loro.
L’uomo rimane interdetto.
Slavic ti ha detto questo? È crollato con così poco?
Francis ride.
No, ma è palese. Mio fratello ha organizzato un Sinodo per l’elezione del nuovo Vescono al quale la cara Ileana non è stata invitata. Mi sembra una coincidenza troppo strana, che lui sia sparito subito prima del Sinodo.
Non è una prov-
Francis si gira e fulmina con lo sguardo l’altro uomo.
Dì subito ad Irons che d’ora in poi prendo io in carico la situazione ed i contatti con i Dannati, fin quando il Diacono non tornerà il portavoce dell’Ordine sono io.

13 marzo 2118, Queens, Territori Est

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mer Mar 14, 2018 8:26 pm

All’interno di una stanza sigillata, dieci sciagurati – tutti marchiati come bugiardi, assassini o ladri -  si guardano attorno terrorizzati.
Martin, di spalle, toglie il coperchio ad un pentolino posto sopra ad un fornelletto ed esce velocemente dalla stanza.
Da dietro un vetro osserva, insieme ad altre due figure, il compiersi della sua opera, compiaciuto. Nel giro di una ventina di secondi gli sciagurati iniziano ad impazzire: chi si acascia a terra stremato, chi non capisce dove si trova e chi, in preda ad una furia cieca si scaglia su tutti gli altri, strappando gli arti ed uccidendo a mani nude. Quando hanno finito con i compagni, si ammazzano tra di loro, finché uno solo rimane in piedi.
La porta della stanza si apre ed uno degli astanti entra. Estrae un pugnale che prende subito fuoco e sgozza l’ultimo sopravvissuto.
Mi sembra che funzioni bene sugli altri, Martin.
L’uomo rientra nella stanza e spegne il fuoco sotto al pentolino.
Me ne rallegro, Profeta!
Ancora due, e saremo pronti.

"Ed ecco mi apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco, gli fu data una corona e poi egli uscì vittorioso per vincere ancora."

Territori Est, 14 marzo 2118

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Gio Mar 15, 2018 9:20 pm

Merdamerdamerdamerdamerda!
Hans correva a perdifiato lungo le strade di Urania. Il ferro gli sbatteva contro la coscia ad ogni passo trafelato che faceva.
Merdamerdamerda...MERDA!
Girato l'ultimo angolo, riuscì ad intravvedere dai buchi malamente fatti sul suo cappuccio che era finito in un vicolo cieco.
E i suoi inseguitori gli erano già alle spalle.

Figliolo...arrenditi. Non serve spargere altro sangue oggi, non credi?
O'Malley, Tanaka e Ortega girarono l'angolo. Mentre i primi due lo tenevano sotto tiro con le rispettive pistole, il secondo cercava di ammansirlo con un tono gentile.
Avrebbe potuto funzionare, se Hans non avesse saputo che uno di loro era omosessuale e, come gli aveva detto Jerry, se fosse stato arrestato da un omosessuale sarebbe stato portato in una di quelle carceri dove quelli di saldi principi come lui venivano infettati con l'omosessualità.
Estrasse rapidamente il ferro e lo puntò contro i tre. Se li sarebbe portati via, fosse l'ultima cosa che faceva.

...Figliolo. Non fare stupidaggini. Anche se sparassi ad uno di noi...
Non mi avrete mai! Non diventerò strambo come voi! Io sono normale!
Gli scagliò contro quel termine come un insulto, prima di prendere il ferro con ambo le mani e prepararsi a fare fuoco. Uno di certo lo avrebbe ammazzato...
In arrivo!
Hans si distrasse un attimo: i tre piedi piatti avevano distolto rapidamente lo sguardo, coprendosi gli occhi con una mano. Non capiva perché: forse avevano paura di lui?
A rispondere alla sua domanda fu una flashbang che gli scoppiò a nemmeno due metri dal viso, accecandolo.
I tre poliziotti gli furono subito addosso. Scalciò e si dimenò il più possibile, non volendo che lo toccassero: ormai però lo avevano sopraffatto.
Disperato, e sentendo già il morbo della stranezza che si diffondeva nel suo corpo, perse i sensi dopo un pugno ben assestato all'altezza del naso.


***

Vi avevo detto che sarebbero state utili, no?
L'uomo sorrideva sornione sotto la folta barba nera, appena distinguibile nella luce elettrica nottura di quella parte di Urania, mentre arrotolava una sigaretta per il suo statuario compagno. Ortega e O'Malley stavano traspordando l'uomo che avevano arrestato verso la volante, per portarlo poi al Commissariato.
Sono certamente utili quelle cose. Farebbero comodo anche a noi, sicuramente.
E allora chiedetele al Presidente, no? Insomma, siete anche voi parte della squadra. Se le fa arrivare a noi, non capisco perché non dovrebbe darle a voi.
Segnalerò l'idea al Commissario Ripley. Sono convinto che concorderà.
Bene...
L'uomo diede la si sigaretta al Nord che era arrivato con lui che, con gesto ben più delicato di quanto ci si sarebbe potuti aspettare da un colosso come lui, se la portò alla bocca e accese.
...ora dove si va? Credo avremo altri quartieri da Pattugliare.
Certo, Tenente Lopez. La notte è ancora giovane.
Urania. Metà di marzo 2118.

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Ven Mar 16, 2018 1:29 pm

È una giornata priva di nuvole e il sole è a metà del suo viaggio.
Un gruppo di bambini ne rincorre un altro che fugge fra le tende dell'ospedale da campo allestito per accogliere ed aiutare i superstiti del Clan skall dopo la liberazione dal campo 47.
Sono molto magri. Le costole sono ancora evidenti sotto la pelle sottile, eppure hanno già recuperato le forze e sorridono felici. Anche il viso degli adulti, delle donne e dei vecchi inizia a rasserenarsi. Quelli che si sono ripresi più in fretta aiutano quelli che faticano.
Durante il giorno, diversi volontari vengono ad aiutare i Nord come possono. Molti portano viveri, altri coperte. Chi non può portare nulla viene a fare due chiacchiere. A volte risulta difficile comprendersi ma tutti sembrano avere la pazienza per provarci.
La sera i superstiti del Clan si radunano attorno ad un grande fuoco e gli anziani intonano canti per ringraziare gli spiriti per aver vegliato su di loro. Tutti brindano a coloro che sono andati avanti e che ora sono nel Valhalla ma anche agli uomini che gli spiriti hanno mandato a salvarli.
Del gruppo di volontari, pochi rimangono durante la notte; prevalentemente medici ed infermieri che si trattengono a monitorare la situazione dei casi più gravi.
Gli altri ripartono al tramonto. L'ultimo gruppo è appena partito per rientrare ad Urania.
"Senti Jack, mi stavo chiedendo una cosa..."
"Dimmi Alan".
"Ho capito tutta la storia che loro non mangiano gli animali perchè li ritengono sacri... e ho capito che per evitare problemi li sfamiamo a verdure, frutta e cereali..."
"Eh. Quindi?"
"Ma secondo te, il formaggio lo possono mangiare?"
"Guarda, mi sembri abbastanza stupido da andarglielo a chiedere, per cui lascia che ti dica una cosa: Io eviterei di chiederglielo, a meno che tu non voglia essere il loro prossimo pasto"
Alan sbianca visibilmente mentre nel furgoncino scoppiano le risate dei suoi compagni.



16 marzo 2118.
Ospedale poco fuori da Urania.

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Ven Mar 16, 2018 9:48 pm

Il sole è ormai tramontato da tempo. Un gruppo di persone esce furtivo dai cancelli di Urania. Silenziosamente e con il favore della notte si avvicina non visto all'ospedale da campo allestito nelle vicinanze. Non saranno più di due dozzine di uomini, tutti armati di coltelli, lance e forconi.
Sono a poche centinaia di metri dal campo quando, davanti a loro, un giovane uomo viene illuminato dalla luce della luna. Indossa una vecchia camicia a scacchi rossi e neri. Si distingue appena la barba rossa che gli incornicia il viso ma si vede molto bene la doppietta che tiene con non curanza appoggiata alla spalla.
"Ehi tu! Chi sei?" tuona uno degli uomini.
"Levati di mezzo ragazzo" fa un altro.
Il ragazzo accenna un sorriso "Il mio nome è Guidalberto. Posso chiedere che ci fate nei pressi dell'ospedale? All'apparenza non sembrate dei soldati, nè del gruppo di sicurezza di Urania".
"Non sono affari tuoi ragazzo. Vattene o ti facciamo a pezzi insieme a quei cannibali".
"Ohh.. ti sbagli" il sorriso è sparito dal volto del ragazzo. "Gli Skall potranno pure essere dei Nord e quindi dei cannibali come dici tu, ma .. vedi .. Bjorn e il suo gruppo hanno salvato mia moglie e mia figlia qui ad Urania. Per cui, per come la vedo io, sono in debito. Non posso ripagare lui, ma posso vegliare sui suoi" nel dire le ultime parole carica il fucile e lo punta sul gruppo di ostili.
In pochi secondi si sente il caricamento di diverse armi, tutto attorno al gruppo.
"Facciamo che ve ne andate e vi togliete dalla testa l'idea di tornare? Eh?" dice il ragazzo facendo l'occhiolino.

Urania.
16 marzo 2118.

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Sab Mar 17, 2018 10:06 pm

“...mi scusi, potrebbe sillabarlo?”
“Ben Wagner. WAG-NER”
Quando si dice un trasferimento ingrato, Il nuovo posto all'Ufficio Persone Scomparse non lo convinceva affatto, ma non si poteva dire di no al Presidente Roland. Prima era un semplice redattore dell'Urania Post ed ora si trovava a raccattare e schedare tutti coloro che avevano un caro scomparso durante gli anni della Tiranna.
Ed erano molti.
Tantissimi. Per i più svariati motivi.
Ma ora si trovava un poveruomo dinnanzi, un tristo contadino anziano molto denutrito anche dotato di grande pazienza.
“Wagner, bene. Signor Wagner lei chi vuole segnalare?”
“Come ho già detto all'altro ufficio, da poco più di un anno a questa parte mio figlio Kurt è stato rapito dalle squadre speciali della Tiranna e non lo ho pia rivisto da allora."
“Capisco la sua irritazione, ma qui siamo rigidamente organizzati. Secondo il mio collega lei sosteneva che suo figlio fosse un...Quintessente?”
“Esatto! Siamo stati prelevati e portati al campo 4-”
“Si, però non corriamo che poi se compilo la scheda errata la sua richiesta non va tanto lontano. Kurt Wagner quindi, Quintessente. Mi può dare una descrizione ? Segno particolari che ne rendano più semplice l'identificazione?”
Il vecchio tira un sospiro “Carnagione chiara, capelli mossi, occhi stretti, fisico robusto da contadino, alto circa 1.80. Purtroppo non porta particolari segni addosso, cicatrici o simili.”
“Beh questo non aiuta. Alleister aveva dedicato un'unità speciale alla ricerca dei Quintessenti, ma non si hanno notizie di centri di detenzione...non a lungo termine, se capisce cosa intendo.”
Il vecchio abbassa lo sguardo
“Mi dispiace dirglielo cosi. Ha qualche altra informazione che possa essere rilevante?”
“Nulla di molto. Da quando ci portarono assieme al Campo 47 perdetti ogni contatto con lui, ed in quel posto lasciai anche mia moglie.”
Al pronunciare il nome di quel luogo, l'intero ufficio ebbe un sussulto.
“Campo...47? Ne è sicuro?”
“Dannazione, si. Non potrò ma dimenticare quel luogo.”
l'espressione del vecchio si fa dura per un attimo, per poi tornare risoluta. “Perché...avete qualche notizia?”
“Non di suo figlio, ma in quella struttura non sono stati molti i Quintessenti internati, e tutti per un preciso scopo. Un progetto, direi.” mentre termina la frase prende il telefono è compone poche cifre
“Direttore sono Dominic, le porto su un richiedente. Pare che abbiamo un altro andato al 47”.

Urania, Ufficio persone scomparse, 17 marzo 2118

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Dom Mar 18, 2018 9:40 pm

Un colpo dopo l’altro, Sansone sbaraglia i nemici.
Nonostante abbia avanti una decina di sfidanti, non sente il dolore e non sente la fatica.
I lunghi capelli gli cadono sulla schiena sudata, mentre mulina la spada sopra la testa e la fracassa addosso a chiunque gli si pari davanti. Dopo pochi minuti si stufa dell’arma e la scaglia per terra, continuando a combattere a pugni e schiaffi.
Tutti i nemici sono a terra, morti od in coma, dopo una quindicina di minuti.
L’uomo, che lo guarda da lontano, scoppia a ridere mentre si asciuga le goccie di sangue che colano dalla corona spinata posta sulla fronte.
I capelli sono sufficentemente lunghi vedo, Sansone. Ottimo! OTTIMO! Il Dio dell’Ira ne sarà compiaciuto! Ne manca solo uno, poi saremo pronti a partire.

“Allora uscì un altro cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace dalla terra perché si sgozzassero a vicenda e gli fu consegnata una grande spada.”



Territori Est, 18 marzo 2118

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Lun Mar 19, 2018 9:21 pm

Un incubo presagio di morte.
Dice che, una volta sveglia, si era chiusa nella sua biblioteca a consultare i suoi libri. Ne era uscita solo la notte, mormorando di un sogno condiviso - pieno di una macchia scura. Il Sogno, diceva, il Sogno si era vestito di Incubo e Morte passeggiava e rideva allegramente con lui - mentre Destino - cieco - scrutava il suo libro, scritto in una lingua comprensibile solo a lui.
Il fato era ineluttabile.
Tutto il mondo sarebbe bruciato nuovamente e quasi ne sorrideva, piena di gioia.




Est.
Nei pressi dell'abbazia Nera.
Un impuro mormora.
19 marzo 2118.

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mar Mar 20, 2018 9:37 pm

Otz Chiim chiama in causa il concetto di Numero.
I numeri sono le emanazioni di cui si compone l'Albero, in ebraico numero si dice Sefirah (al plurale: Sefiroth).
Sefiroth dunque significa "numeri", "enumerazione" [...]
L'Albero si compone di 10 successive Sefiroth, in una sequenza che si presenta innanzitutto come il sistema numerico decimale. L'albero della Vita è un sistema che spiega le manifestazioni dal Nulla al Tutto ed il ritorno del  Tutto al Nulla attraverso i numeri. Ogni numero è anche un concetto. [...]



Est.
Abbazia Nera.
Biblioteca personale della badessa Ileana Rasputin.






- Quindi, capitano, questa abbazia come è fatta? -
- Non lo so. - Le dava veramente tanto fastidio non avere quell'informazione, era la prima volta che faceva seriamente cilecca.
- Come non lo sa, capitano? -
- Quella fortezza è impenetrabile, soprattutto ora. Alcuni postulanti dicono che ultimamente la badessa si sia chiusa ancora di più all'interno del castello. Come se...come se avesse paura di qualcosa. -
- E di cosa, capitano? -
Sbuffò irritata.
- Non lo so.-



Urania.
Dialogo tra il colonnello Monroe e il capitano Sanders.
20 marzo 2118.

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mer Mar 21, 2018 8:20 am

Il cadavere oscilla a testa in giù nella pallida sera, davanti alla Cattedrale di New York. Nonostante il molto sangue rappreso, evidentemente proveniente dal foro di proiettile sul petto, si riconoscono ancora bene le vesti classiche da cacciatore. Chi ha torturato il malcapitato è stato ben attento a non snaturargli troppo il viso, in modo che i connotati di Jan Wladislaw Slavic rimanessero ben riconoscibili anche a testa in giù.
Fratello Francis è davanti al cadavere del Segugio, gli dà le spalle insieme ad un altro Cacciatore, mentre entrambi guardano la città di New York.
Ha avuto la sua possibilità di dirci dove hanno portato il Diacono.
E gli altri Cani hanno ricevuto la missiva dove gli intimavamo di ridarci il Diacono in cambio del loro capo branco.
Ed hanno voluto ignorarci.
Così sia. Che capiscano con chi hanno a che fare.
Sia fatta la volontà del Dio dell’Ira. Prepara gli uomini per la partenza, andrò ad investigare di persona all’Abbazia .


21 marzo 2118, New York

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Gio Mar 22, 2018 2:57 pm

L’uomo inizia a tirare la catena, il cui altro capo si trova dentro una strana porta luminosa. Con costanza e con forza, tira centimetro dopo centimetro, incurante delle piccole perle di sudore e sangue che gli imperlano la fronte cinta dalla corona spinata.
Continua a tirare, fino a dare un grosso strattone... Dopo quest’ultimo, un essere dalle sembianze umane, alto e dalla pelle grigia, esce dalla porta. Ha i polsi incatenati e li fissa con quella che parrebbe un’espressione incuriosita.
Il Profeta, del canto suo, si fissa la catena alla vita e sorride beffardo.
Ora che siamo tutti siamo finalmente pronti alla partenza.


"Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l'Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra."


Territori Est, 22 marzo 2118

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Ven Mar 23, 2018 6:05 pm



Il silenzio della distesa di fronte a Lui era dirotto solo da un modesto crepitio: il Mare Rosso e Arancio si fondeva con quello Blu e Verde, creando un gioco di luci che avrebbe incantato con la sua brutale e inarrestabile bellezza anche il più insensibile degli uomini.
Lui rimaneva a margine di quell’incontro e scontro di forze incontrollabili ma a lui affini e amiche, unico a non temerne la furia.

Profeta…
Il Postulante si avvicinò timoroso. Calpestava con piedi nudi il polveroso manto di cenere che rimaneva come unico ricordo di un capanno in legno che il Profeta aveva annichilito pochi attimi prima. Quel gesto di distruzione era stato al contempo semplice e grandioso, a dimostrazione dell’amore che il Dio dell’Ira doveva provare per lui.
Lui nemmeno si volse

Profeta… uno degli Impuri ha parlato. La direzione è chiara…
Lui respirò profondamente per un attimo. Si volse verso il postulante e, senza che egli si allontanasse, gli pose una mano sulla veste chiaramente macchiata di petrolio. Un sottile sibilo riempì l’aria intorno a loro mentre le fiamme si diffondevano rapidamente per tutto il tessuto intriso di combustibile.
Il Postulante non reagì: chiuse solo gli occhi, ritrovandosi nudo e illeso al cospetto del Profeta in pochi secondi.

“Ecco, io ti ho voluto affinare, ma senza ottenere argento; ti ho provato nel crogiuolo dell’afflizione”
Il Profeta scandì chiaramente quelle parole, guardando il Postulante negli occhi con profonda determinazione. Il Postulante chinò il capo e, dando segno di aver capito, si allontanò.
“Perciò il Dio dell’Ira, quando udì la voce degli Impuri, s’adirò aspramente e un fuoco s’accese contro di loro: l’ira sua si infuriò contro tutte le genti”.
Il Profeta si incamminò al seguito del Postulante, mentre alle sue spalle le fiamme, non più sostenute dal suo austero sguardo, erano completamente sparite.


Est, in qualche zona lungo la costa. Metà di marzo 2118.

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mar Mar 27, 2018 5:44 pm

Ventiquattro ore di combattimenti serrati contro orde di fanatici, che si sono fermati come un serpente a cui tagli la testa quando hanno scoperto che il loro Profeta è morto.
Ventiquattro ore, per sette commilitoni caduti, per sette amici, per sette amanti, per sette figli e per sette figlie, per chissà quanti segreti mai rivelati, sentimenti mai dichiarati.
Sette salme, in sette semplici fosse nel terreno fuori dall’Abbazia Nera, per coloro che sono morti nel difenderla.
Tutto il Plotone Emidees dà l’estremo saluto ai compagni, per poi lasciare il Tenente Mustang a seppellirli, come da sua richiesta.
Da lontano, Jelly Fish lo osserva, con le braccia fasciate e ferme lungo il busto. Quando l’Ufficiale si accorge della presenza, interrompe il suo lavoro.
Lui aveva una moglie che lo aspettava a casa, lo sapeva Colonnello?
Mustang si sposta, di fossa in fossa, il tono di voce rimane tranquillo.
E lei? Lei era incinta! Non l’aveva ancora detto al compagno, per paura che la lasciasse. E lui? Si è arruolato che aveva solo sedici anni, per scappare da un padre violento.
Sorride mesto.
Lei amava fare fotografie, ce ne ha fatte tante in caserma… E poi ci regalava le più belle. Lui, il soldato Brun, ha un fratello omosessuale, uno di quelli che hanno trovato ucciso ad Urania. Ma è venuto in missione lo stesso… Non voglio pensare alla sua povera mamma quando lo scoprirà.
Lo sguardo del Tenente si fissa in quello della ragazza.
Lei non ci conosce, Colonnello. Non conosce coloro che sono morti per i suoi ordini, per portare a casa questa missione. Avete pontificato tanto, voi Ribelli, durante la guerra… È arrivato il momento che chi è sopra si prenda la responsabilità di chi è sotto, Colonnello.
Jelly non gli risponde, rimane a fissarlo per qualche secondo ancora, prima di abbassare le spalle ed andarsene, per lasciarlo solo con quei sette fantasmi che erano persone, cadute all’ombra dell’Abbazia Nera.

Abbazia Nera, fine di marzo 2118

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mer Mar 28, 2018 8:37 am

A quel punto della giornata, i camion dei due plotoni avevano raggiunto l'Abbazia e, terminata ogni manutenzione ed operazione di carico scarico, attendevano fuori dal portone principale della struttura che tutti fossero pronti a partire.
La badessa se ne stava in piedi, con le mani nel cappotto, a fissare gli uomini al lavoro: al suo fianco un golem. Bastò fargli un cenno e il costrutto si diresse all'interno dell'Abbazia: ne uscì poco dopo tenendo la cima di una corda, la quale teneva stretti i polsi di un uomo dall'aria stranamente pacifica.
- Ho ancora qualcosa per voi. - Tutti gli uomini, incuriositi, si voltarono a guardare il prigioniero: gli ufficiali del plotone XXX si avvicinarono a Ileana.
- È uno degli infiltrati di Alleister. Credo che, adesso, sia più utile a voi che a noi. -
Il golem tese la cima della corda a qualcuno e attese che la stessa venisse afferrata, per terminare lo scambio. Quando tutto ciò avvenne, seguì la sua padrona verso il portone principale. Ileana si era già incamminata verso la sua Abbazia, ma prima di entrare si voltò verso gli uomini di Urania.
- Dimenticavo. Gli ho tolto il suo nome, non lo possiede più e non potrà raccontarvi alcuna menzogna. Consideratelo un favore. -

Est.
Abbazia Nera.
26 marzo 2118.

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mer Mar 28, 2018 8:43 pm

- Non vogliamo ulteriori contrattempi. Attenti a quello che fate. -
Questa era stata una minaccia, mascherata da raccomandazione, che Monroe aveva fatto agli autisti dei due camion prima di ripartire.
Il camion del Plotone XXX è pieno, come all’andata. L'unico posto vuoto è quello di Padre Ezechiele…rimasto all’Abbazia Nera, caduto all’Abbazia Nera, nell’ultima missione della sua vita.
Gli ex Ribelli sembrano avvolti nei loro pensieri, sommariamente soddisfatti dell’esito della missione e delle poche perdite riportate. C’è chi parla a bassa voce, per non disturbare i compagni ancora in fase di guarigione, e chi passa il tempo a pulire le armi o a dormire.
Il clima nel camion del Plotone Emidees è completamente diverso: non si percepisce serenità, solo sordo dolore per i sette commilitoni caduti. Gli sguardi che gli ex membri dell’E.F.C. si lanciano sono a volte di biasimo, a volte di cordoglio.
Il pensiero nella mente di tutti non va alle molte ferite riportate, ma a come hanno agito: a come avrebbero potuto combattere meglio, a come avrebbero potuto salvarsi tutti, a come avrebbero potuto… fare molte cose, che non hanno fatto.
Nessuno fiata, nel tenore di impotenza che permea il camion, nella lunga strada verso Urania.
L'unico barlume di speranza è rappresentato dal Prigioniero che li osserva con sguardo placido dal fondo del mezzo.
                               
***

- Ok, ci siamo. -
Gli Ufficiali avevano concordato tutti sull'importanza di darsi qualche ora, prima di iniziare l'interrogatorio. Nella pallida luce del pomeriggio, con ormai molti km tra loro e l'Abbazia, un drappello di persone guarda il prigioniero: è un uomo ben vestito, nonostante sia ricoperto di polvere.
- Chi eri? -
- Uno Shutze della Società di Nuova Thule. -
La risposta alla domanda del Capitano Sanders arriva squillante e senza esitazioni.
- Da quanto sei infiltrato ad Est? -
- Un anno e 23 giorni. -
Jelly sorride e lancia un'occhiata soddisfatta ai membri del XXX vicino a lei.
- Sembra che non stia mentendo...Possiamo iniziare. -
Est.
Strada verso Urania.
Fine marzo 2118

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Gio Mar 29, 2018 6:19 pm

Quattro case di legno ed una piccola chiesa, un villaggio dell’Est come ce ne sono tanti. La lieve brezza del mattino scuote la cima degli alberi ed un piacevole sole è alto nel cielo. Gli uccellini cantano all’inizio della primavera.
Uno scenario tremendamente bucolico fa da eco sconcertante al silenzio che grava sul villaggio.

La figura dell’uomo alto e magro dalla pelle pallida e lo sguardo spaesato esce fuori dalla chiesa. Dietro di lui una piccola mano giace morta sul terreno di legno, nella penombra si intravedono una ventina di cadaveri. Uomini, donne e bambini vittima della curiosità. Nel piazzale di terra battuta di fronte alla chiesa un uomo sulla trentina guarda la scena. Vestito di nero, una stola viola, non molto alto e robusto. La creatura lo guarda con il consueto stupore di chi sembra vedere ogni cosa per la prima volta. L’uomo è tranquillo, si accende la pipa e con passi lenti e misurati si porta vicino alla creatura. I due si guardano intensamente negli occhi per qualche secondo. La mano della creatura si allunga verso l’uomo che rimane impassibile sbuffando fumo dalla bocca. Le dita della creatura si protendono come tentacoli oscuri verso la fronte dell’uomo. Il tocco dovrebbe essere letale, ma l’uomo non accusa il benché minimo danno, anzi gli sorride.
“Tu non dovresti essere in questo luogo. Sei l’ennesimo spiffero a cui porrò rimedio.”
Mentre la creatura continua a domandarsi perché qualcosa non vada, l’uomo inizia a disegnare per aria con il dito una porta.
La creatura guarda la sua mano che inizia a dissolversi nell’aria. In pochi secondi svanisce, come se non fosse mai esistita.
La donna con il lungo cappotto nero e la stola viola scuote le testa.
“Possibile che tu debba essere sempre così complesso e teatrale, Adam?!”

Dintorni dell’Abazia Nera, Annapolis, Est, 28 Marzo 2118

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Ven Mar 30, 2018 9:38 pm

Camminava decisa e svelta lungo il corridoio che portava alla sala nella quale si sarebbe trovato tutto il sinodo.
Questa volta lei era presente e ne sarebbe uscita trionfante.
Nel silenzio del corridoio, illuminato solo dalle grandi finestre ai lati, si sentiva solo il rumore dei suoi passi. Padre Tobias le camminava al fianco, il resto dei suoi sostenitori la attendevano nella grande sala.
Di fronte al portone non esitò, Padre Tobias si fermò per farla entrare, e lei avanzò a testa alta seguita dal suo allievo.

Le porte si chiusero dietro Ileana Rasputin.
Poche ore dopo ne sarebbe uscita come Vescovo.
Una nuova era si apriva all’Est.
L’era sotto la guida del Vescovo Rasputin.


Est.
Palazzo del sinodo.
30 marzo 2118.

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Lun Apr 02, 2018 12:26 pm

"Pensa davvero che sia il caso di continuare a mandarci in missione senza un qualcuno che si occupi di sovrannaturale, Presidente?!"
Jelly è visibilmente alterata, mentre parla.
"Ha letto il mio rapporto sull'Abbazia e quello dei miei, i rapporti dell'XXX non potranno che ribadire quanto le sto dicendo. Abbiamo bisogno di qualcuno che si occupi delle questioni sovrannaturali quando gli analisti dell'XXX sono impegnati e che li aiuti quando ne hanno necessità.
Roland! Ascoltami quando ti parlo!
"
Jelly sbatte la mano aperta sul tavolo, mentre il Presidente inarca un sopracciglio e sposta lo sguardo dal foglio che stava leggendo agli occhi di lei.
"Quindi?"
"L'ultima missione l'abbiamo portata a casa solo perché c'erano i ragazzi dell'XXX. Se non ci fossero stati loro e soprattutto gli analisti sarebbe stato un fallimento totale. Ad ora l'Emidees non è performante od efficace per certi tipi di minacce."
Roland sbuffa
"...Quindi?!"
"Quindi richiedo che ci venga affidato qualcuno che sia in grado di occuparsi anche di questo tipo di minacce, prima della prossima missione."
Il Presidente sbuffa e torna alla sua lettura
"Vedrò cosa posso fare."

Urania, 2 aprile 2118

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Re: Long Before These Crowded Streets

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