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Long Before These Crowded Streets

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mar Apr 03, 2018 10:12 pm

…quindi, in questo primo giorno del mio mandato come Vescovo, sotto il consenso unanime del Sinodo e guidati dalla Litania del Dannato, dispongo che:
L’Ordine dei Cavalieri di Tijuana è dichiarato empio. Ogni Cacciatore che dichiarerà la sua affiliazione ad esso sarà considerato in violazione dei precetti I e II per aver sovrapposto il Dio dell’Ira con una persona in carne ed ossa.
La Cacciatrice Meredith Rosenheim è individualmente dichiarata Empia ed Impura. La gravità dei suoi peccati è tale che il Sinodo tutto ritiene la sua punizione debba essere compiuta personalmente da me, il Vescovo Rasputin.
Alla Diocesi di New York verrà riconosciuto status speciale. Al Diacono Warlock verranno riconosciuti privilegi specifici, oltre al diritto di ospitare un’ambasceria nominata da me, Vescovo Rasputin.
Alla Diocesi di Annapolis verrà riconosciuto status speciale. Alla Badessa di Annapolis verranno riconosciuti privilegi specifici, oltre al diritto di ospitare un’ambasceria nominata dai Diaconi con status speciale, nella persona del Diacono Warlock.


Così viene stabilito addì, 3 aprile 2118





Est.
3 aprile 2118.

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Gio Apr 05, 2018 12:05 am

Tempo di asce, tempo di spade. S’infrangeranno scudi...
Il momento in cui sconfiggeremo il Serpente d’Acciaio è vicino.
Manca solo che gli ultimi di noi si schierino.
Bragi si asciuga una lacrima di sangue, mentre guarda l’altro uomo che rimane silente.
Morirai, Aquila.
Se così deve essere, così sia. Non mi preoccupa la morte, Idunn.
Per un lungo momento si sente solo il crepitio del piccolo fuoco, nell’aria fredda del Nord.
...Tempo di venti, tempo di lupi.”
Prima che il mondo crolli. Andiamo figli miei, c’è ancora molto lavoro da fare.

Inizio di aprile 2118, Nord

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Ven Apr 06, 2018 1:10 pm

Quell’estate aveva fatto un caldo tremendo, torrido e insopportabile.
Settembre era stato lento ad arrivare ed era caldo pure lui.
Le giornate si trascinavano anche loro per il caldo, come tutti i soldati della ribellione.
L’unica cosa che li teneva attivi erano gli addestramenti, faticosi il triplo per la temperatura, e le varie missioni per combattere la Tiranna.
All’inizio del mese era in programma una missione di recupero al Centro: una di quelle missioni di salvataggio di poveri disgraziati ad Urania, a dire il vero non era proprio dentro Urania. La verità era che si doveva assaltare un convoglio che trasportava alcuni prigionieri in qualche posto dimenticato da Dio, dove col tempo tutti i residenti di Urania potessero dimenticarsi di loro.
Quella missione era stata facile.
Erano stati salvati un gruppo di deformi e omosessuali.
Tutti avevano reagito con apparente gioia alla libertà ritrovata. A parte qualcuno, a parte lei.

XXX

Jelly fissava la stanza vuota in cerca di indizi, ma non c’era nulla da notare se non il vuoto.
Il letto era ben fatto, il tavolino accanto in ordine e pulito, le mura spoglie, la finestra accostata e nient’altro.

XXX

Lei era rimasta chiusa in infermeria per un mese. Una volta che le ferite che si portava addosso erano guarite faticava ad alzarsi dal letto, ma l’infermeria doveva essere liberata per gli altri. Si era richiusa in una capanna che le era stata assegnata e ne usciva di rado solo la notte: mangiava poco e non parlava per niente.
Sopravviveva.
Jelly andava a trovarla ogni giorno.
Restava in silenzio accanto a lei.
Un giorno si alzò e uscì dalla stanza.
Camminarono insieme per Emidees.
Finché non si trovarono a combattere fianco a fianco.

XXX

Jelly fissava la stanza vuota. Dopo la sua sfuriata, niente era più apposto: aveva rovesciato il tavolino e devastato il letto.
XXX

Jelly irruppe nell’ufficio del Presidente Roland che a malapena alzò gli occhi dai documenti che stava leggendo.
- Devo parlarti. -
- Un momento, sto finendo di leggere una cosa molto importante. -
Jelly chiuse gli occhi irritata e inspirò a fondo. Roland si prese tutto il tempo per leggere fino in fondo il pezzo di carta che teneva in mano, vi pose la sua firma con la sua stilografica dorata e lo fissò soddisfatto prima di sistemarlo dentro una cartelletta.
- Dimmi. Che cosa ti porta nel mio ufficio? Senza aver preso un appuntamento prima con la mia segretaria, per giunta. -
- Stamattina Roland, come ogni mattina, ho radunato i miei uomini per il loro addestramento giornaliero. Tutto regolare, se non fosse che Psyko non si sia fatta vedere: come invece era solita fare. -
Roland fissò pacato Jelly, in attesa che lei aggiungesse qualcosa.
- Allora sono andata nelle sue stanze che erano vuote, come se nessuno ci fosse mai stato. -
- E quindi?-
- E QUINDI?-
- Cosa vuoi sapere?-
- COSA VOGLIO SAPERE?-
Roland si girò verso il suo mobile porta scartoffie, cercò con calma un foglio che passò a Jelly. Lei lo afferrò con rabbia.
RICHIESTA DI CONGEDO

[…]

FIRMATO  Eleanore Sanders

[…]


Aveva ragione allora, quella era la stanza di una persona che non aveva più intenzione di tornare.



Urania.
6 aprile 2118.

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mar Apr 10, 2018 1:27 pm

- E quella cos’è? L’ennesima richiesta di aiuti dall’Ovest? -
- No, di quelle non ne arrivano più da mesi. Ormai. -
- Da quanto? -
- Circa 1 mese. -
- Non è che si preparano a mandare un’altra ambasceria di quelle...? -
- Leonesse, si chiamavano Leonesse. -
- Ah, vero. -
- Comunque di quelle ce n’è stata solo una, qualche mese fa. Poi più nulla. -
- Pensavo non avrebbero mollato tanto facilmente... -
- In effetti. Viste le premesse, pensavo sarebbero tornate. -
- A proposito, sei stato nel nuovo locale aperto dalla Bella Yaessika? -

L’altro colletto bianco risponde con un sorriso compiaciuto.


Urania.
10 aprile 2118.

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mar Apr 10, 2018 11:26 pm

Vede, tutti nella loro vita hanno desiderato una famiglia ed una vita felice. Questa non è una debolezza. Lei aveva la sua famiglia: atipica, sicuramente non una vita tranquilla e non sana, ma era la sua. Su quel campo di battaglia ha perso più di un battaglione, sia sincera con se stessa.
Il medico parla con tono tranquillo e professionale alla ragazza stesa, che tiene gli occhi chiusi.
Lei ha perso l’illusione di avere una famiglia che le facesse credere che la sua era una vita normale e felice. Su quel campo di battaglia lei si è resa conto che senza il Plotone K la sua era una vita solitaria e votata alla morte, e questa consapevolezza si è riconfermata prima con la sparizione del soldato Garcia, poi con la partenza del Capitano Sanders ed ancora quando Foley ha ricominciato una vita serena. Lei non ha mai conosciuto una vita del genere, la sua normalità sono gli addestramenti, la morte dei nemici, i bombardamenti, il sangue.
La ragazza continua a tenere gli occhi chiusi, mentre si passa nervosamente tra le dita una spilletta.
Lei non se ne rende conto, ma è chiaro che la sua mente abbia già trovato una sostituzone al K ed al passato che lei riteneva essere felice. Questo non la rende una persona peggiore di quanto già pensa di essere. Evidentemente l’importanza che lei dava alla sua “famiglia”, ora viene riposta in quella sola persona di cui mi ha parlato. Le ripeto che è normale volere una vita normale e felice, ma il suo concetto di felicità non è san-
La ragazza si alza dal lettino.
Basta così, Dottore. Basta. Così.
Si infila la spilla in tasca, prima di uscire e sbattere la porta.



Urania, metà aprile 2118

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Mer Apr 11, 2018 2:41 pm

L’Ufficio Persone scomparse… “Ufficio” è effettivamente fin troppo lusinghiero, considerando che si tratta di un appartamento in una palazzina disabitata.
Mentre la ragazza cammina cerca con lo sguardo, tra le foto appese alle pareti, quell’unico viso che le interessa, senza risultato.
Ha bisogno?
Un uomo magro, seduto dietro alla scrivania, la guarda con occhi gentili.
Sì. Sto cercando una persona.

---


“Non se la sono passata bene
L’hanno visto in faccia l’Inferno, loro.
È arrivato un nuovo gruppo l’altro ieri, da quello che credo fosse un Ospedale...
Terribile. Terribile.
Il parlottio di un paio di infermiere si fa distante, mentre la ragazza batte il piede per terra, irrequieta. È la decima volta in dieci giorni, che si presenta all'Urania General Hospital in cerca di informazioni, come indicatole all’Ufficio Persone Scomparse.
Signorina Jones?
Il tempo inizia a scorrere al rallentatore, mentre la segretaria le fa cenno di seguire un dottore vestito elegantemente.
Il medico parla, probabilmente, di massimi sistemi o della salute dei pazienti. Non si sa. Non ha importanza.
La porta della stanza si apre, e lei è lì.


---


Sai, credo di poter camminare.
Sicura? Sei ancora debilitata.
Sicura, Beth. Sud, quindi? L’Ovest continua a non convincermi.
Dove vuoi tu amore.
Sud. Non voglio più vedere questa maledetta città e ricordare quello che mi, che ci hanno fatto. Voglio una vita nuova, con te. Voglio chiudere gli occhi e sapere che sei al mio fianco e riaprirli la mattina con i tuoi baci. Voglio spazzolarti i capelli e bere con te in veranda. Voglio dimenticare tutto questo, Bethany. Tutta la solitudine, gli esperimenti, il dolore. Troveremo un passaggio, vedrai. E saremo felici… Ti amo.
… Ti amo.

Urania, prima metà di aprile 2118

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Re: Long Before These Crowded Streets

Messaggio Da Staff Master il Gio Apr 12, 2018 11:26 pm

All’interno della camerata sembra esserci una sorta di pace armata: il giovane messicano strimpella la chitarra in uno dei momenti di riposo dagli addestramenti.

“Voy a cantar el corrido
de un hombre que fue a la guerra
y anduvo en la sierra herido
para conquistar su tierra.”


Ha ancora i calzoni marroni, fuori ordinanza, da miliziano: cosa non molto gradita dai superiori del nuovo Esercito Libero d’America.

“Lo conocí en la batalla
y entre tanta balacera
que el que es revolucionario
puede morir donde quiera.”



Le brigate di milizia ribelle erano state sciolte, molti uomini erano tornati alla vita civile. Altri, sopratutto quelli originari di zone diverse dal Centro, erano stati arruolati nelle nuove truppe. Fu così che iniziarono i problemi perché da unità omogenee di combattenti che condividevano ideali e scopi, si era passati a reparti organizzati secondo rigidi regolamenti militari basati sulle esigenze tattiche e logistiche.
Un gruppo di soldati, tutti anglosassoni, parlotta dall’altro lato della camerata sbeffeggiando l’ispanico.

“El General nos decía:
Peléen con mucho valor
les vamos a dar parcela
cuando haya repartición.”


Improvvisamente un caporale si stacca dal gruppo e si avvicina al messicano che continua a suonare. Gli si para di fronte guardandolo dall’alto in basso, con aria strafottente.
- Ehi “burrito” hai rotto il cazzo con questa lagna! Questa roba andava bene quando eri ad Emidees con i tuoi simili. Ora sei in un esercito serio e ci hai rotto il cazzo con questa roba. -
Il ragazzo non gli risponde e continua a suonare la sua chitarra: un gruppo di soldati ispanici, che stava giocando a carte, nota la cosa e, intuendo come andrà a finire, abbandona il gioco per avvicinarsi al messicano e al caporale che, ora, incalza il giovane.
- Hai capito che la cazzo di Ribellione è finita?! Queste puttanate te le devi togliere dalla testa marcia di messicano che ti ritrovi! Già dovete essere contenti che non vi hanno messo al muro o ricacciati a casa vostra! -
Di fianco al graduato si radunano altri commilitoni per fronteggiare i messicani. Il gruppetto si è assiepato di fianco al giovane con la chitarra che imperterrito continua ad ignorare il suo contestatore, continuando nella sua canzone.


“Gritó Paddy Garcia:
quiero tierra y libertad!
y el Gobierno se reía
cuando le iban a enterrar.”


All’ultima strofa le mani del caporale si stringono per la rabbia.
- Vaffanculo tu e quel fottuto terrorista mangia fagioli! -
Con un gesto secco l’uomo strappa la chitarra al ragazzo e la spacca a terra, mentre il giovane messicano lo guarda interdetto.
In un attimo i contendenti iniziano a sfogare la tensione in una gigantesca rissa, la quale durerà una buona mezz'ora e che finirà con quaranta soldati in infermeria, due feriti gravi ed una decina di soldati agli arresti.

Urania.
Una caserma dell'Esercito Libero d'America.
Prima metà di aprile.
Anno 2118.

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Re: Long Before These Crowded Streets

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