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If I Ever Leave This World Alive

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If I Ever Leave This World Alive

Messaggio Da Green Boy il Lun Apr 18, 2016 7:57 pm

Una figura ciondolante. Pensa e parla, forse non vi è differenza.
"Il mondo sembra sfocato, danza incessantemente  intorno a me."
Un passo dopo l'altro, trascina se stesso nella polvere.
"Sono stanco ma vorrei correre."
Si ferma mentre guarda il vuoto.
"Mi sento vivo, od almeno credo, eppure ricordo solo un thè ed un numero."
La luce del Sole abbandona questo mondo, le tenebre giungono in una nuova notte fredda e piena di solitudine.
"Tre cifre, 6 2 6...chi o cosa sono io?"

L'uomo prosegue con un passo sempre più incerto,  una flebile luce azzurrina illumina gli alberi intorno a lui. Le bestie scappano, il bosco tace.  
"I pensieri sono corrente , pericolo di morte."

-da qualche parte nei dintorni dei confini dell’ovest.
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Re: If I Ever Leave This World Alive

Messaggio Da Green Boy il Mar Apr 19, 2016 11:22 am

Il condotto era maleodorante, largo e minaccioso, come una ferita mal suturata nella terra.
Il rumore di una goccia che batte su una lamiera divelta, è assordante in quel titanico spazio sottoterra.
In lontananza, nel buio, sudore e muscoli si tendono, qualcosa sta cercando di fare carezze a qualcun altro.
Strano come il mondo sia rimasto pacifico qui fuori.

-altrove nel profondo ovest.

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Re: If I Ever Leave This World Alive

Messaggio Da Green Boy il Mar Apr 19, 2016 5:05 pm

La luce della lampada ad olio illumina la sala dell'alto comando della Ribellione, un nome che sembra altisonante per una piccola stanzetta di nemmeno 10 metri quadrati il cui unico mobilio sono un tavolo con alcune cartine e un paio di panche di legno. Notte fonda ormai, sono tutti visibilmente stanchi. Roland sta spiegando i recenti progressi.

“Dopo il buon risultato dello Squadrone XXX abbiamo ricevuto molte nuove adesioni, è arrivata gente da ogni dove. Schiavi fuggiaschi dal Sud, qualche civile del Centro stanco di essere oppresso...”
Prende una boccata dalla sigaretta, con calma.
“Pensate che abbiamo guadagnato anche alcuni disertori. Insomma stiamo guadagnando uomini e donne alla causa. Il Battaglione K si occuperà di recuperare vettovaglie ed armamenti per i nuovi. Dodge ti farò trovare le informazioni sui prossimi obbiettivi dei tuoi uomini. Ma il discorso ora è un altro, abbiamo bisogno di organizzarci, di avere dei gradi chiari e precisi per tutti.”
Gli altri astanti danno un segno di assenso rassegnato, del resto la Storia insegna come gli eserciti abbiano bisogno di una gerarchia chiara.
Dodge, prende parola, il suo sguardo è deciso, sa cosa sta facendo.
“ Bene ragazzi sappiamo cosa dobbiamo fare. Ai veterani i gradi da ufficiale maggiori, ve li siete guadagnati tutti, i novellini hanno solo da imparare. Roland è il Generale in comando, a lui la baracca ed a lui il compito di gestire tutta la strategia. Jellyfish ed io avremo i gradi di Colonnello, ognuno di noi avrà il comando tattico sulla propria unità. Jelly chi ti prenderai come secondi ?”
La ragazza seduta sul tavolo da una lunga boccata alla sigaretta per rilasciare con molta calma uno sbuffo di fumo.
“Bene! Allora io mi prenderò Paddy come mio secondo, avrà anche il comando sugli infiltratori con il grado di Capitano, si occuperà anche delle operazioni di spionaggio e contro spionaggio. Ad il vecchio Arnold il grado di Capitano e la responsabilità sul reparto del genio e dei meccanici. Desmond avrà il grado di Tenente medico, anche il Doc avrà lo stesso grado e penso che ci accompagnerà spesso anche se fa parte dei tuoi Dodge.”
Una pausa, tutti acconsentono facendo segno con il capo. Dodge sorride verso la ragazza con fare soddisfatto.
“Per quanto riguarda i miei ragazzi ora li metterò di fronte al fatto che anche loro avranno il piacere di prendersi ufficialmente titoli e cazzi annessi e connessi.”
Jellyfish sorride senza nascondere di essere divertita dalla cosa.
“Ormai si conoscono abbastanza per sapere chi tra loro ha le palle e chi no, siamo sempre una Ribellione, siamo diversi dai servi del Tiranno quindi li sceglieranno loro. Avranno un comandante che mi rappresenterà quando non ci sono, avrà il grado di Tenente. Gli altri si divideranno in squadre. Una squadra di combattenti che addestrerò personalmente, una squadra di inflitratori che lascio a te Paddy, una squadra di genieri e meccanici a cui penserà Arnold ed infine la squadra medica che verrà addestrata dal Doc e da Desmond. Ogni squadra avrà un sergente a comandarla ed avrà un caporale che gli farà da secondo e pronto a sostituirlo. Questo è quanto.”
Il viso della ragazza era estremamente serio.
Un attimo di silenzio. Poi Dodge inizia a battere le mani e sorride a Jelly.
“Bene figliola, bel lavoro di organizzazione, avete sentito ragazzi?! Forza, ora in branda che domani dobbiamo guidare la Ribellione!”

Emidees, 17 aprile 2116
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Re: If I Ever Leave This World Alive

Messaggio Da Green Boy il Gio Apr 28, 2016 8:30 pm

Arnold e Dodge guardano mentre i ragazzi dello Squadrone XXX caricano tre vecchie jeep, parlottano tra di loro raccontandosi come ai loro tempi tutto si facesse meglio.
Charlie e Kappa stanno assicurando le taniche di benzina ai lati dei mezzi in modo da non rimanere a secco lungo la via.
Bones è seduta su un muretto, canticchia qualche canzone del Sud mentre affila le sue spade.
Napoleone nel frattempo si assicura di avere almeno un paio di caricatori di riserva pescandoli dalla prima cassa che trova.
Le tre sorelle del Nord sono invece sedute in circolo nel piccolo prato vicino al piazzale, hanno tutte il capo chino mentre Vidar chiede agli dei ed agli spiriti della loro terra protezione per la  missione che le attende.
Dall'edificio dove ha sede il comando dello Squadrone XXX escono Jelly Fish e Paddy Garcia. Il messicano precede la ragazza, ha il volto abbastanza incupito mentre Jelly sembra avere un'espressione dispiaciuta.
“Bueno Colonnello Jelly Fish, siamo d'accordo, nosotros partiremo oggi, tu ed il resto dello Squadrone ci raggiungerete fra una settimana.”
Jelly Fish si piazza a lato della jeep dove Paddy sta caricando le ultime cose, ha le braccia incrociate sul petto e lo sguardo serio.
“Capitano Garcia, continuo a non essere d'accordo, sarebbe stato meglio fare diversamente. Sarebbe saggio se...”
Il messicano sbuffa, sbatte le sue cose nel cassone dietro della jeep. Poi si gira e sorride a Jelly.
“Colonnello Jelly, me lo hai già detto e ne abbiamo già parlato, bueno?! Ognuno sa il suo compito, non temere torneremo tutti vivi e vegeti.”
La ragazza sbuffa, gira gli occhi e scuote la testa. Allarga le braccia in segno di “resa”.
“Va bene testardo di un messicano, fai come cazzo abbiamo detto!”
Poi diventa seria e gli punta il dito contro.
“Stai attento, vedi bene di farmi trovare tutti interi o giuro che ti prendo a calci in culo da qui fino ad Urania.”
Poi gli sorride.
“Ora potete anche andare.”
Il guerrigliero risponde al sorriso, si guarda intorno.
“Vamonos chicos ! Avete sentito el Colonnello! Todos sulle jeep si parte!”
Tutti salgono, ed è così che gli esploratori partono.
Mentre la colonna si allontano i due vecchi veterani scuotono la testa mentre la ragazza vede sparire i suoi soldati in una nube di polvere.

Poche miglia fuori Emidees, 28 aprile 2116
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Re: If I Ever Leave This World Alive

Messaggio Da Green Boy il Ven Apr 29, 2016 9:26 pm

L'uomo si divincolava mentre lo legavano al letto.
“Le giuro Dottore, un raggio di luce mi ha colpito e poi l'ho visto!”
Il dottore scuote la testa mentre continua a scrivere sulla cartella del paziente.
“Su calmati, non ti agitare o sarò costretto a chiamare le guardie per farti sedare!”
Il paziente grida più forte ed inizia a piangere.
“Mi deve credere, l'ho visto ! Era pallido con la testa enorme e non si muoveva! Rimaneva fermo immobile a guardarmi con i suoi occhi giunti da un altro mondo!”

Un base di ricerca medica, ai confini tra il Centro e l'Ovest, aprile 2116
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Re: If I Ever Leave This World Alive

Messaggio Da Green Boy il Mer Mag 04, 2016 11:10 pm

“Allora Rob, sei riuscito a far partire questa cazzo di macchina?!”
“Macché! Niente, si è fusa la testata del motore. Dovremmo spingerla!”
“Ormai è buio, dobbiamo cercare un riparo.”
“Sua Eccellenza protesterà sicuramente!”
“Intanto toccherà a noi far fatica, come sempre.”

Due soldati dell'E.F.C., una strada deserta, New Idaho, 4 maggio 2116
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Re: If I Ever Leave This World Alive

Messaggio Da Green Boy il Gio Mag 05, 2016 9:09 am

Ormai il sole è sorto su Emidees, inizia a fare caldo ed il vento alza la polvere delle strade creando un notevole fastidio. Dodge se ne frega altamente, si è abituato ormai, si appoggia con la schiena al muro e da un sorso alla sua fiaschetta di whisky. Chiude un attimo gli occhi per sentire il rumore delle attività che ripartono. Gli armaioli iniziano a riparare le armi imprecando per la mancanza di risorse, i meccanici provano ad accendere i pochi mezzi rimasti per controllarne il funzionamento, gli ufficiali mettono in riga i loro uomini per l'addestramento. Tutti rumori normali in tempo di guerra, sono però altri i rumori che piacciono a Dodge: le risate dei bambini  che vanno a scuola, il fischiettare di un uomo che si reca a lavorare, una donna che canticchia mentre stende i panni. Come se fossero ricordi lontani, una serenità ritrovata nelle piccole cose quotidiane di quella piccola comunità libera che è la Ribellione. Perché questo è quello che è Emidees, almeno in parte. Come se dopo tutte le violenze ed il dolore ci fosse pace, così Dodge pensa agli amori perduti e a quelli che ancora conserva nel profondo del suo cuore. Un attimo di serenità ma poi tutto svanisce, si ricorda che la guerra c'è, si ricorda delle sue responsabilità, dei suoi uomini, di quelli che ha sepolto e di quelli che ha ammazzato. Qualcuno arriva di corsa ed il Comandante del Battaglione K apre gli occhi.

“Colonnello! Colonnello Dodge!”
Il ragazzo si ferma, tutto trafelato ed ansimante, ha un foglio in mano che porge all'uomo.
“Calmati Timothy, sono qui. Che succede?”
Il ragazzo riprende fiato ed agita il foglio che porge al superiore.
“Signore è arrivato un dispaccio importante da Jenny la Rossa. Il Generale Roland ed il Colonnelo Jellyfish sono in missione e quindi...”
Dodge sbuffa e svogliatamente prende il foglio dalla mano tremolante del ragazzo.
Mentre lo legge il suo sguardo cambia in un misto di ebrezza e preoccupazione. Poi piega il foglio e lo mette in tasca.
“Timothy chiama tutti gli ufficiali disponibili, fra 10 minuti nella sala comando, è un'emergenza! Dobbiamo muoverci entro un'ora!”
Il ragazzo è sbalordito guarda il superiore mentre si allontana a passi spediti.
“Ma… Ma… Signore se parte anche il Battaglione K Emidees rimarrà sguarnita!”
Dodge si gira visibilmente infuriato.
“Tim, fai come ti ho detto! Se non partiamo subito rischia di non esserci più un Emidees da difendere!”

Emidees, 8.00 a.m. , 5 maggio 2116
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Re: If I Ever Leave This World Alive

Messaggio Da Green Boy il Ven Mag 06, 2016 10:51 pm

La donna si sta provando un bellissimo abito da sera color rosso, il suo collo è decorato da un  collier di diamanti lucenti. Il suo viso è perfettamente truccato, la sua pelle color perla e le sue labbra rosse fanno di lei la creatura più bella di tutto il Centro, se non di tutto il continente. Mentre si mette gli orecchini di diamante arriva un uomo, vestito da classico maggiordomo ma con una maschera antigas sul volto. La Sovrana nemmeno si gira per degnarlo di uno sguardo.
“Vostra Divina Maestà, l'auto e la scorta la attendono.”
Alleister noncurante si spruzza il profumo.
“Grazie Loyd per la tua inutilità, puoi congedarti.”
Impassibile e silenzioso, così com'era arrivato, il maggiordomo se ne va.
Sua Grazie si prepara a far visita ad un ignaro padrone del Sud che l'ha invitata per scherzo, sicuramente tutti rideranno molto.

Alleister IIIa sorride.

Ci sono pugnali nei sorrisi delle sovrane.

Camere personali di Sua Grazia la Sovrana Alleister III, Palazzo Governativo di Urania, 5 maggio 2116
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Re: If I Ever Leave This World Alive

Messaggio Da Green Boy il Mar Mag 17, 2016 5:15 pm

Il vento soffia tra gli alberi, nuvole cariche di pioggia si addensano sulle macerie fumanti di quello che rimane dell'ospedale. Un gruppo di armati si avvicina circospetto ai resti della struttura. Si muovono silenziosamente, in maniera ordinata. Quello che sembra il capo comunica gli ordini senza dover parlare, usa gesti studiati e conosciuti a tutti i suoi sottoposti. Parte della squadra si mette in copertura formando un perimetro mentre i restanti perlustrano i dintorni. Improvvisamente un sibilo nel vento ed un mercenario cade per terra con il cranio sfondato. Il capo alza la mano, gli uomini si mettono in copertura. Da dietro le rovine avanza un nutrito gruppo di soldati in divisa nera. Lo scontro a fuoco è rapido e veloce. I mercenari battono in ritirata lasciando sul campo cinque uomini. I corpi vengono allineati per essere identificati, ognuno di loro ha cucito sui vestiti o dipinto sull'armatura il simbolo di uno scorpione.
Un uomo, con la divisa da ufficiale e la maschera antigas calata sul volto, cammina per ispezionare i cadaveri.
“Verdammt! Questi non zono i cani ribelli! Li abbiamo mancati! Zergente lei zi occupi di capire chi zono questi, io ed il resto del battaglione ci muoviamo all'inzeguimento di quella feccia!”

Rovine dell'Ospedale dell'Ordine della Carità, 8 maggio 2116
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Messaggio Da Green Boy il Mer Mag 18, 2016 9:37 am

La bella villa del Sud è immersa nella pace, il silenzio spettrale è interrotto solo dal rumore della macchina che si avvicina. Il sole cala mentre l'elegante autovettura nera si ferma di fronte all'ingresso della villa. Una giovane donna, in un elegante abito da sera cammina con passo tranquillo uscendo dalla magione. Scende la scalinata ed il suo vestito lascia una striscia di sangue che macchia il candore delle scale. Un maggiordomo con la maschera antigas le apre la portiera della lussuosa vettura. Lei non lo degna ne di uno sguardo ne di una parola e sale. La macchina riparte.

Il silenzio scende sulla bella villa del Sud quando la festa è finita.

Motley's Land, Confederazione dei Padroni del Sud, 8 maggio 2116
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Re: If I Ever Leave This World Alive

Messaggio Da Green Boy il Mar Giu 07, 2016 9:55 am

L'elegante gentiluomo del Sud sbraccia animatamente fornendo indicazioni.
"Piano con quell'affare inetti! State maneggiando un oggetto di valore!"
L’argano sferraglia a singhiozzi mentre gli operatori adagiano il pezzo d’artiglieria su di un pianale.
"Con questo farò un bel colpo all'asta di Alleister... e pensare che l’ho avuto gratis!"
Less Gold ride rumorosamente.

Confine tra il Centro e l'Ovest, 9 Maggio 2116
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Re: If I Ever Leave This World Alive

Messaggio Da Green Boy il Gio Giu 09, 2016 4:07 pm

Il sibilo sottile dell’apertura della canule di quei prodotti artigianali che qualcuno ancora chiamava lanciafiamme copriva persino le parole dei quattro addetti alla bonifica. Del resto, come aveva ben detto il Capitano Garcia, erano mesi che non c’era bisogno di fare un’opera di pulizia tanto diffusa.
Uno degli uomini si fermò e si tolse il “casco” protettivo, in modo da poter sfilare il bavaglio che fungeva da improvvisata protezione contro i fumi scuri che si alzavano da terra.

Capitano, credo abbiamo finito…non vedo altra di quella poltiglia nera qua in giro.
Bene, allora sbrighiamoci a tornare ad Emidees.
Bene, Capitano...avete sentito, ragazzi?
L’uomo urlò forte, tanto che gli altri tre si fermarono immediatamente. Effettivamente, la terra intorno a loro era appena una massa bruciata e priva di alcunché di vitale.
Capitano…ma era proprio necessario tutto questo dispendio di risorse? Di benzina ne abbiamo tanta, è vero, ma ne avremo impiegati almeno un paio di decine di galloni…
No empujar nuestra suerte, chico. Doc e Desmond sono stati chiari sul da farsi…ora andiamocene sul serio. Adelante, compañeros, sin juicio!
Confine Ovest di Emidees. Nono giorno del sesto mese, 2116.
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Re: If I Ever Leave This World Alive

Messaggio Da Green Boy il Ven Giu 10, 2016 9:07 am

Un accampamento nella desolazione dell'Ovest, un ammasso di casse, taniche di benzina e vecchi mezzi arrugginiti. Due uomini seduti sul retro di un vecchio furgone fumano del tabacco scadente e parlano.
"Ehi amico, hai sentito di quel casino al confine con il Centro?"
"Di che parli?"
"Quel gruppo di razziatori massacrati, dai! Ne parlano tutti, sono stati tutti impalati dallo sfintere alla gola e molti non avevano più i...i..."
L’uomo sussulta al solo pensiero.
"I cosa?!"
"I genitali!"

Confine tra Ovest e Centro, fine Maggio 2116
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Re: If I Ever Leave This World Alive

Messaggio Da Green Boy il Dom Giu 12, 2016 9:54 am

I neon nella piccola stanza del bunker tremolano. Il militare in divisa scura e maschera antigas è fermo, innaturalmente immobile. Solo una voce proviene dal suo volto celato.
"Coza zignificherebbe svanito in nulla, zergente?!"
Un omino, contratto ed impaurito, è di fronte a lui, un rivolo d'urina scende dai pantaloni dell'uniforme  mentre trema come una foglia al vento.
"S-sono mortificato ,s-signore...m-ma l’ob-biettivo è fuori d-dalla nostra rete di i-informatori...e-e o-occhi..."
La fioca luce di una lampada elettrica dal colore bluastro illumina il "volto" dell’uomo, dietro la maschera solamente degli occhi verdi spenti e vacui. La sinistra  voce risuona mentre avanzava a passi che di umano hanno ben poco. La paura del sottoposto si fa sempre più visibile.
"Ze non zapete uzare fostri occhi, zergente, allora troferò qualcun altro che pozza zfruttarli al meglio."
In un lampo silenzioso l’omino tremante smette di aver paura, cadde a terra privo di vita in una pozza di sangue.  Alla luce blu brillavano due bulbi oculari tremolanti sulla punta di due dita.

Centro, 8 Giugno 2116
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Re: If I Ever Leave This World Alive

Messaggio Da Green Boy il Lun Giu 13, 2016 10:47 am

Sala comando del quartier generale della Ribellione ad Emidees, è da poco passata la mezzanotte.
Il Generale Roland sta facendo uno dei suoi interminabili discorsi, come spesso accade nessuno lo ascolta. Il Colonnello Jellyfish lo ha già mandato “a fanculo” tre volte da quando ha iniziato ma suo fratello continua imperterrito a parlare. Jellyfish fuma una sigaretta sprofondata su una vecchia poltrona impolverata e lacera, Paddy sta finendo la sua fiaschetta mentre è seduto su un tavolino. Doc e Dodge stanno parlottando tra di loro.
“Dunque dopo l'analisi dei vostri rapporti avrei un paio di domande. Doc come siamo messi con la cura della malattia?”
L'uomo dagli occhi azzurri si gira verso Roland.
“Abbastanza bene, con  gli elementi portati dallo Squadrone XXX io e Desmond siamo riusciti a sintetizzare una nuova cura, è in fase sperimentale ma dalla fibrillazione di Desmond posso desumere che siamo arrivati ad un buon punto di svolta, sia chiaro, nulla di definitivo ma comunque la cura sta dando buoni risultati sui membri dello Squadrone.”
Roland da una boccata alla sua sigaretta.
“Bene, grazie Doc. Colonnello Dodge, com'è finita la questione del New Mexico?”
Dodge, visibilmente stanco, si stropiccia gli occhi.
“Non è stato facile. Abbiamo rischiato di “pensionare” il Battaglione K prima del tempo. Era una trappola, di quelle fatte bene. Siamo riusciti a venirne fuori solo per merito della soffiata dei ragazzi di Jelly...”
Dodge sorride e da una pacca sulla spalla alla sua figlioccia.
“… dobbiamo a tutti loro una bevuta quantomeno. Ci siamo comunque dovuti ritirare combattendo, non è stato facile, abbiamo un paio di dispersi ma le perdite sarebbero state comunque peggiori. La ritirata è stata lenta anche perché avevamo perso la maggior parte dei mezzi. Mi prendo tutta la responsabilità della cosa e...”
Roland fa un gesto con la mano e zittisce Dodge.
“A tempo debito, non è ora il momento. Paddy ci sono informazioni?”
Il messicano sta tracannando il fondo della sua fiaschetta e non presta molta attenzione al suo superiore finché l'ultima goccia non è scesa.
“Bueno, la nuestra rete di informatori ci ha dato delle notizie nueve. Sono già state trasmesse ai compagneros dei vari gruppi. I chicos del Colonnello Jelly se muoveranno verso Est per intercettare dei carichi de armi. Pare che ci siano dei contatti interessanti in zona, a sentire il Sergente Charlie, che potrebbero aiutarce. Ho già parlato con el  Viejo… ehm volevo dire el Colonnello Dodge per la missione di Croptown, ci penseranno loro.”
Roland finisce la sua sigaretta, sospira, guarda i presenti.
“Bene, io mi assenterò per alcune settimane, lascio a voi il comando.”

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